Fatima fine secolo 2014!

RIFLESSIONI  ….. Profezie,  corpi celesti.

Sul discorso profezie come ho già detto a Fatima la Vergine annuncio nel 1917 che sarebbe terminata la guerra, ma essa disse anche che entro il termine di un secolo ci sarebbe stato il ritorno di Gesù!

Ora la guerra è iniziata 28 luglio 1914 e il secolo terminerà 28 luglio 2014….

anche se tutti parlano sempre che la guerra è del 15-18.

Ora a dicembre 2013 passa la cometa blu da tutti considerata la cometa della sventura, oltretutto il suo nome non preannuncia nulla di buono,  la parola che gli hanno attribuito non so se per fatalità o cosa, ma in ebraico significa il distruttore o la catastrofe =ISON.

Passaggio non ha prodotto nulla…. però è uno dei cori descritti nella profezia di S.Basilio. che passano vicino ma non cadono.

Poi superata questa cometa…del 2013…. abbiamo che nel  marzo 2014 abbia un incontro con  un meteorite che pare che la NASA voglia tentare di catturarlo, vedremo come andrà…. anche questo c’è da osservare il cielo.

abbiamo poi nel giugno 2015 altro asteroide:

Per ottobre 2016 un altro ancora e questo deve essere un sorvegliato speciale…

come vedete le profezie ci dicono che la fine del secolo è giunta…

Se io sto a quanto Dio Padre mi ha detto come data metà del 2015.

 Potrebbe e speriamo che non sia.
La sventura passa per i meteoriti, non per i profeti…
Se i profeti avessero il potere di determinare gli eventi allora saremo dei!!!

I segni viventi o archetipi o autiut, come vederli e usarli

I segni viventi. Il loro potere!

È da tempi immemorabili che l’uomo conosce la lingua parlata e scritta, essa come si sa è formata da caratteri i quali hanno una fonetica, un suono, un segno grafico, ma ciò che non si sa che questi segni scritti, sono anche viventi.

Qualcuno si chiederà perché definire dei segni viventi, quando sono solo dei sistemi per comprendere e dare nome alle cose esistenti e non esistenti? In realtà i segni viventi, sono sempre esistiti, escono dalla matrice che li ha generati, sono parte della natura stessa del suono. Essi in origine erano solo suono o onda sonora che si propagava in tutte le direzioni dell’universo, la medesima onda elettromagnetica che dava vita al creato, sono ed erano la matrice vivente di tutte le cose. Il suono non è altro che il verbo, che è parola, che crea, che origina, che da vita, che determina tutte le cose invisibili e visibili, che è vivente. Questo suono o verbo è costituito come sappiamo da lunghezze d’onda diverse, di ampiezza, altezza e lunghezza differenti, di suoni ve ne sono uno sterminio, ma quelli che determinano il potere dei segni viventi, ha delle lunghezze d’onda ben precise, ma celano, ma conoscendo i segni viventi, si può tentare di avvicinarsi al loro reale suono. L’emanazione di questo suono, determina un evento creativo, che genera un azione precisa, che svolge un potere preciso; per questo la parola che gli antichi usavano era sempre sapientemente calibrata perché sapevano che un suono errato poteva produrre un effetto di un certo tipo, di conseguenza il parlare troppo era errato, perché esso poteva generare cose non buone. Per questa ragione alcune parole gli antichi nascosero, perché esse erano e sono, il fondamento di questo suono, dal quale si trae potere concreto, che realizza il presente e può modificare o determinare il futuro. Anche la musica stessa ha delle frequenze ben precise, infatti il suono in questione sfrutta tali frequenze, che sono molto armoniche, ma difficili da trovare, noi umani usiamo nella musica diverse frequenze che usiamo come base per generare suoni piacevoli, poi con il tempo e con l’uso della matematica, si è andati oltre tentando di trovare delle armoniche diverse, oggi si usano frequenze non sempre in linea con il suono migliore. Tutti gli strumenti musicali si calibrano su frequenze ben precise, utilizzate più di frequente, ma non sono queste le frequenze giuste, che esercitano il potere dei segni viventi. Oltre alla musica che è suono cioè verbo, vi è la parola detta, cioè pronunciata che esercita direttamente il potere dei segni viventi. Cosa sono questi segni viventi? Sono le lettere dell’alfabeto che i nostri progenitori, i nostri capostipiti umani usarono all’inizio della loro esistenza, ma chi ha insegnato loro queste sonorità, chi ha creato il genere umano, ha insegnato a loro, questo antichissimo vocabolario, composto da pochi segni, che poi via via con il tempo esso si è arricchito di altri, ma la base fondamentale sono sempre i pochi segni che generano gli altri. Il potere se vogliamo così si è srotolato si è aperto è diventato utile e pratico, ma anche pericoloso. I segni viventi, non emettono solo suono, cioè vibrazioni, onde sonore, ma anche luce, i segni viventi emettono luce, una luce diafana, una luce quasi impercettibile, ma c’è, nel visibile c’è solo che l’uomo non la vede , come non sente il suono , la luce come sappiamo è un’altra forma di onde elettromagnetiche di natura un po’ diversa dal suono, mentre questo è totalmente invisibile, la luce dei segni viventi può essere visibile, salvo il fatto che essa si muove sotto la soglia di visibilità, in uno spazio ristretto e piccolissimo, per cui è per noi invisibile, o meglio dire che può essere visibile se siamo nelle condizioni di poter vedere o percepire questa soglia di invisibilità. I segni viventi sono le lettere dell’alfabeto, e per comodità useremo quelle aramaiche o ebraiche che hanno un affinità maggiore con la divinità, da cui traggono origine, ma naturalmente se si conoscessero lingue più antiche si potrebbe andare indietro e vedere i segni iniziali, ma ciò non ha importanza perché poi tutte le lingue del mondo traggono il loro esistere da un lingua principale, e le lingue semitiche hanno una base più prossima a questa. Le lettere dell’alfabeto con la loro sonorità esercitano nell’esistente un potere, anche se questo potere non è proprio facile da esprimere, nel senso che se le lettere o segni viventi non li esponi, non li pronunci esattamente con quella esatta frequenza d’onda, essi non esercitano il potere nascosto in loro, è più facile invece visualizzare i segni viventi, che conoscerne la lunghezza d’onda o la frequenza di emanazione. La luce che questi segni viventi emettono, come detto sta sotto una soglia, alcuni sono sotto la soglia altri sono sopra la soglia, bisogna solo individuare la frequenza giusta che unendo il sonoro con il visibile(luce) genera il potere massimo che questi possono produrre. Come detto i segni viventi =lettere alfabeto, hanno una lunghezza d’onda ben precisa per ognuno, ci sono i capostipiti e i derivati tra questi, individuare i capostipiti non ci è permesso, anche se possiamo andare pe esclusione sapendo che alcuni di essi, possono generare un potere di un certo tipo. Ma come si fa a vedere lo svolgersi l’emanazione del segno vivente? Si può usando i nostri sensi, noi siamo stati generati da questi segni viventi, noi siamo impregnati di questi segni viventi, che stanno alla base della nostra natura, come di ogni altra natura terrena e non terrena. Tutto il creato è intriso di essi perché da essi generato. Un sacerdote, per esempio esercita inconsapevolmente tali poteri senza nemmeno rendersene conto, ci sono delle precise parole e frasi che li contengono, esistono nomi, speciali che li manifestano, e manifestano il loro enorme potere. Gesù per esempio conosceva benissimo il loro uso, li vedeva benissimo, li usava, perché essi facevano parte di Lui essendo esso figlio di Dio, nessuno meglio di Lui, sapeva e sà come usarli, sfruttarli al meglio possibile.

Ma come vedere questi segni viventi?  Noi avendo degli occhi predisposti a vedere molte cose, e molto di più di quello che pensiamo o che la scienza crede di aver individuato, possiamo vedere queste manifestazioni, espresse non tanto dalle lettere scritte, quando dalla loro manifestazione nel cose reali, cioè negli alberi, nei fiori, negli animali, nelle rocce, negli esseri umani, ecc..

Ma come possiamo vedere effettivamente questi segni e cosa vediamo? Intanto noi vediamo la manifestazione finale della creazione del segno vivente, non vediamo il segno vivente ma la sua impronta quella che esso o essi hanno lasciato come traccia su quella creazione( tipo oggetto fisico). Per vedere quella manifestazione c’è un modo semplice ma ha bisogno di comprensione, e non di meno di aiuto da parte del cervello, perché la cosa fondamentale è l’uso del cervello, esso infatti ha proprietà di emette onde elettromagnetiche le quali esercita su se stesso e su tutto l’organismo delle funzioni extra da noi, poco comprese e che ora siamo solo all’inizio della loro comprensione, ma il cervello ha una quantità immensa di informazioni extra che noi nemmeno immaginiamo, ma non solo ha anche delle capacità, tali da poter permettere agli occhi e alle orecchie e a tutti i nostri sensi, di amplificare le loro caratteristiche e spingere la nostra percezione fuori da quello che è la limitata percezione della realtà conosciuta. Cioè il cervello può vedere e può sentire ciò che normalmente non si vede e non si sente, sfruttando solo le normali caratteristiche dei nostri sensi, cioè il cervello potenzia come un processore di un pc, o un particolare software, qualsiasi nostro senso. Per cui è possibile per noi, vedere e anche sentire delle frequenze che normalmente noi non sentiamo, e non vediamo o non percepiamo.

Ma come si può effettivamente vedere queste emanazioni dei segni viventi? La persona deve fare esercizi per arrivare a comprendere l’esatto modo di percepire e vedere queste emanazioni che qualcuno ha battezzato come sottoli, ma che sottili non sono per nulla, sono più potenti della natura crepuscolare della luce stessa, e del suono stesso, ma sono poco visibili e poco udibili, ma ci sono. Un esempio esiste una zona tra la luce e la tenebra che possiamo definirla sfumatura di grigio o ombra, ma tra l’ombra e la luce c’è ne’ un’altra, in questa sfumatura impercettibile si cela l’invisibile manifestazione dei segni viventi, qualcuno dirà come facciamo a vederli, ecco qui c’è bisogno dell’aiuto del cervello, l’occhio da solo non lo permette, ma c’è bisogno anche di un altro fattore, che la coscienza, e alcune caratteristiche particolari senza le quali diventa arduo poter vedere o sentire il loro manifestarsi.

L’occhio ha in se stesso delle caratteristiche interessanti, si può tentare di riprodurre un sfumatura del presente usando le ciglia, se si stringono gli occhi si ottiene una sfumatura non precisa della realtà, ma quello che  a noi  interessa è vedere oltre la dimensione del reale esistenze e per far ciò ci serve il cervello che amplifica questo segnale. Ma se si vuole vedere il manifestarsi sotto i nostri occhi della dimensione invisibile che vive con noi su questa terra, in questo cielo, si deve usare l’occhio che non c’è, ma per far questo ci si può aiutare con l’occhio sinistro, l’angolo sinistro dell’occhio sinistro, attiva dei sensori del cervello che attivano delle aree, ben precise, che le quali emettono a loro volta le frequenze giuste affinché il cervello stesso può vedere il manifestarsi dei segni viventi. Diciamo che l’occhio vede la realtà, e percepisce tutte le frequenze anche quelle non percepite e non identificate, ma se non si attiva in noi i ricettori che leggono quelle frequenze noi non le vedremo e non le sentiremo mai.  Ognuno deve esercitarsi, non scriverò di più, perché ognuno deve anche capire come arrivare a tale cosa, e non è giusto dare a tutti questa possibilità, anche perché oltre a saper vedere i segni viventi, bisogna avere anche una cognizione dell’esistente ben precisa e non tutti sono predisposti a conoscere, spesso si assiste, al fatto che la gente voglia solo arrivare a sapere, vedere conoscere senza nessun sacrificio, è bene invece arrivare pian piano a conoscere queste cose, per cui svelare tutto non è il mio intento. Inoltre i segni viventi, non danno solo la possibilità di essere visti, ma mediante loro, si può arrivare a molto di più, sono i segni viventi che esercitano un potere sul mondo, ed è mediante essi, che il mondo si può creare e modificare, con l’uso di essi si può superare alcune barriere scientifiche invalicabili, per esempio l’uso come descritto degli occhi, può essere utile, per molte altre cose, ma se non s rimanda al cervello il dato raccolto della realtà e se questo non conosce e non dispone della conoscenza necessaria per potenziarlo, non si riesce a superare le barriere del tempo e dello spazio, conoscendo i segni viventi e la loro emanazione si può fare tutto quello che si desidera, naturalmente poi c’è il creatore che può limitare il nostro operare, perché noi quando usiamo questi segni viventi, lo facciamo sempre mediante il potere che il creatore esercita su tutto il creato e noi siamo creature del creatore, di conseguenza ogni nostra azione ha un azione corrispondente verso il creatore, esso saprà sempre cosa noi stiamo compiendo nel momento esatto che lo desideriamo, nemmeno nel momento in cui lo esercitiamo, perché ogni nostro pensiero, è conosciuto dal creatore. Solo Lui può stoppare la nostra azione e impedirci di esercitare quell’azione. Quindi se c’è un insuccesso due sono le possibilità, una è che noi non abbiamo le caratteristiche in noi, per fare quella determinata azione, quindi abbiamo dei limiti mentali, l’altra è perché  il creatore lo ha impedito, per ragioni a noi non note, non tutti infatti lo possono fare, ma tutti possono vederli. Quindi un soggetto che ha una maggiore propensione ad essere spirituale, ha sicuramente maggiore propensione a vedere i segni viventi o anche a sentirli, anche chi sente la voce di Dio o delle sue manifestazioni, ascolta i segni viventi e in lui Dio ha agito per aprire i ricettori cerebrali che servono per tale comunicazione. Chi ha doni di chiaroveggenza, precognizione, telepatia, percezioni, mappatura dei luoghi, vedere e sentire a distanza, ecc., fa uso di queste chiavi, senza nemmeno saperlo. Gesù avrebbe detto che chi ha in mano queste chiavi della conoscenza, è come un re che possiede un regno in tutte le sue parti e non ha bisogno di un esercito, per difendersi. La stregoneria, non aiuta affatto queste esperienze, anzi la magia occulta le limita molto, satana non ama che gli umani vedano la realtà soprannaturale, perché sa bene che se noi vediamo quello che ci circonda nella nostra realtà, la conversione sarebbe fulminea verso Dio, per cui egli ci limiterà sempre i nostri sensi.  Per arrivare a vedere, sentire o agire, bisogna avere delle caratteristiche ben precise, un animo disposto ad essere plasmato, un indole tranquilla, e l’amore verso il Creatore. Quindi ahimè non tutti arriveranno, poi ci sono anche delle limitazioni, di natura fisica e fisiologica del cervello, una mente molto intelligente può essere, un po’ più vicina, ma se manca l’essenza di Dio, anch’essa annaspa, magari riuscirà a percepire qualcosa a vedere qualcosina, ma poco rispetto a chi accetta la presenza del creatore in se. In qualche modo il creatore media e aiuta l’esperienza.

Abbiamo detto che si tratta di suono, si sa che esso è composto da suono udibile, e suono non udibile, del suono non udibile abbiamo gli infrasuoni e gli ultrasuoni.

Della luce invece abbiam la luce visibile, e quella non visibile, o debolmente visibile, che sono gli ultravioletti e gli infrarossi, e le frequenze di emissione delle particelle radioattive.

Ma il suono ha una particolarità interessante per chi ama studiare queste cose, dovrebbe tener conto, la lunghezza d’onda, infatti ogni precisa frequenza ha un emissione luminosa precisa con un colore ben preciso.  Mettendo insieme tutto ciò si possono attuare cose molto interessanti, come anche cose molto pericolose.

I segni viventi, non hanno solo il suono o la luce che li attiva, ma esiste anche un’altra forma di energia a noi non nota che permea tutto l’universo, la quale ha un potere infinitamente più potente dello stesso suono e della stessa luce, ma questa forma è sconosciuta e a noi non di possibile accesso.

La fortuna e la sfortuna di questa umanità che la scienza è da un lato è molto indietro, dall’altro fa molta confusione, e dall’altra ancora ci sono così tanti protagonismi/sti e volontà di potere e possedere che non troveranno mai, il bandolo della matassa o l’ago nel pagliaio.  Gesù direbbe che è come un ricco che vuole avere Dio, ma non rinuncia alla sua ricchezza!

Attualmente questi segni viventi sono conosciuti anche come archetipi o Autiut e sono identificati in 22 segni. Che sono riassumibili al 4 cosmico o al segno della croce, forse nessuno si è accorto che il numero 4 è un segno di croce.

Provate fare su di voi un 4 e poi vedrete. +

Quindi i segni viventi principali sono 4…..ora scopriteli…. Auguri J

I 40 anni nel deserto degli ebrei cosa pensate che siano, i 40 giorni nel deserto di Gesù cosa pensate che siano….

Vangelo di Tommaso….. Due diventa Uno!

Nel vangelo di Tomasso ritenuto non vero!

Non voglio dire che esso è autentico, anzi potrebbe essere vero che sia falso, ma io non dico nulla in proposito! 

Voglio sono chiarire una espressione che pare oscura.

Vi è una frase che per me è facilissima da capire, ma che molti hanno dato un infinità di interpretazioni…

Quando due diventa uno…. Matematicamente due che diventa uno non è possibile…ma questo non è un discorso matematico, ma criptico che nasconde un segreto…..

Cosa significa?

Molto semplice qui si vuol far capire la dualità di Dio. Infatti due sta per duale, cioè due soggetti che fanno parte di un solo soggetto, chi sono questi due soggetti?

Semplice la parte maschile e la parte femminile del medesimo soggetto.

Dice quando 2 diventa 1 che cosa si ha, la fusione di due parti in una parte, maschio e femmina si uniscono in un solo corpo, come dice anche nella bibbia per essere un solo spirito, un solo essere, ma la frase va ben oltre il solo essere…. Il due diventa uno, indica che maschio e femmina danno vita ad 1 che è il figlio generato da loro. In origine le piante era costituite solo da piante maschili e femminili, così anche gli animali, sono maschi e femminile e da loro si genera un figlio, ecco che cosa significa 2 diventa 1 , perché Dio è formato da una parte maschile e da un femminile ma entrambi sussistono un 1, cioè entrambi vivono in un unico corpo, che li tiene uniti assieme , così padre e madre  sono fusi nel figlio, ecco i concetto di trinità. Il figlio contiene in se la Madre e il Padre. però qui non si parla di madre terrena, cioè la Vergine Maria, ma di Madre spirituale cioè la Madre eterna e il Padre Eterno, come ho già detto in altra nota, la madre eterna non è altro che lo Spirito di Dio che nella traduzione ebraica è femminile.

Ma pure noi umani siamo una trinità, perché in noi, esistono entrambi i nostri genitori con tutto il loro patrimonio genetico. Ogni figlio umano è una trinità terrena, perché siamo sia maschi che femmine in noi stessi, conteniamo in noi, sia nostra madre che nostro padre, così è molto di più è Gesù che è vero Dio, essendo esso, il completamento del Padre e della Madre, mediante un corpo umano.

Quindi la trinità non è altro che il corpo del Figlio 1.
In Gesù è racchiusa e nascosta la Trinità. Due in 1 o 3=1
Rebus risolto…
 

La parola d’ordine è Normalizzare la fede !

Normalizzare la fede?

Però il concetto della normalizzazione della fede, non è un bel concetto, ho letto giusto ieri sera, un intervista a Papa Francesco, e devo dire ben poco limpida nel suo concetto generale, l’ho trovata faraginosa, secondo ha espresso dei pensieri che non mi sono per nulla piaciuti, cioè si intravvede che mira a normalizzare la fede, lui non vuole che si parli troppo di comandi, ne di precetti, mi chiedo come fai ad annunciare la salvezza di Gesù hai fratelli, se non dici anche quello che Gesù vuole? Capisco che non bisogna annoiare la gente, ma se questa ha bisogno, di sentire la parola di Gesù che fai gli racconti una barzelletta al posto di dirgli i precetti o i comandi? Forse alle volte far ridere le persone su cose “sceme” sortisce un effetto migliore che non parlare dei comandamenti, ma se la gente ha voglia di Spirito, perchè rifiutarglielo? Se la chiesa non fa esperienze sul campo, e non le traduce nell’opera di Gesù ovvio che poi non sanno comunicare e sono privi di capacità di intrattenere e interessare i giovani, diventando pure noiosi. Ma non si può non comunicare la volontà di Dio e le sue leggi, è come distorcere la sua Missione! Poi non m’è piaciuto nemmeno il pensiero di normalizzazione di tutti i soggetti, gay, separati, divorziati, aborto, ecc, come si fa a mettere tutto nello stesso calderone e per non affrontare più queste spinose tematiche, un bel colpo di spugna e via, che tutto si sistema, la normalizzazione!, ma facendo questo te ne lavi le mani, per non essere continuamente attaccato, forse la chiesa non vuole sentirsi attaccata da tutte le parti sui soliti temi, “barbosi” che affliggono la morale della società di oggi, ma ahimè la società si evolve, cresce e muore, non siamo immortali, che quello che viene detto una volta sola , va bene per sempre, siamo ciclici, per cui le nuove generazioni, vogliono capire sempre le stesse cose, ovvio è così, se non hai la pazienza di ridirle 100000 volte chi le dice, ai giovani, dei giovani…. nessuno con questa logica di Papa Francesco si approda all’annullamento totale di tutto. Normalizzare significa appiattire il pensiero di Gesù! Uniformarlo al pensiero comune, della società renderlo uguale a tutto il resto, capisco che non si voglia dar fastidio alla gente, e qiundi si vuole assecondarli, ma così facendo la chiesa perde la sua identità, la sua fede.

ora di pubblicazione: 11:35

Il miracolo è di solo appannaggio dei Santi?

Chi è preposto per fare miracoli?

Qualcuno mi ha posto questa domanda, la risposta è molto semplice.

Tutti possono fare miracoli, naturalmente tutti coloro che credono ferventemente in Dio, in Gesù, nello Spirito Santo e nella Vergine Maria Madre di Dio.

E’ assolutamente da sfatare l’idea che solo alcuni hanno il privilegio di fare miracoli, non è vero! Non solo gli apostoli potevano fare miracoli, non solo i sacerdoti possono fare miracoli, non solo profeti o veggenti, santi, martiri, o beati possono fare miracoli, ma anche la gente comune può fare miracoli.

L’unico tassello che determina il fare un miracolo, è la certezza di aver ottenuto il miracolo nel momento preciso che lo hai chiesto. Questa è la fede che aveva il centurione e l’emorroissa. Questa è la fede necessaria per compiere un miracolo; ma il miracolo come avviene?

Il miracolo è in sostanza una grazia, che si riceve da parte di Dio, cioè Dio si muove  a pietà di quella soggetto, che chiede il miracolo o per se stesso o per altri. Si perché il miracolo può avvenire o a se stessi o verso gli altri.  L’energia che determina il miracolo è e viene dalla potenza di Dio, non dall’uomo, qualcuno si chiederà come è possibile allora che un uomo posso fare un miracolo, infatti non è possibile, nessun uomo sulla terra fa miracoli, perché nessun uomo ha in se il potere di Dio, però diciamo che il potere di Dio fluisce mediante il corpo del soggetto, cioè passa attraverso questo, come un fiume, e noi fungiamo da cavo conduttore, o per noi stessi o verso gli altri, la grazia di Dio non viene da fuori di noi, ma da dentro di noi, cioè è la nostra anima che conduce l’energia della grazia, e la nostra anima che aprendosi alla potenza di Dio permette al potere di Dio di passare attraverso noi, verso gli altri. Quindi quando noi chiediamo un grazia, se ci sono le condizioni per ottenerla ecco che avviene il passaggio, da noi passa questo flusso, se è per noi rimane in noi, e genera il miracolo dentro di noi; se invece è per altri soggetti, viene sempre da noi, in questo caso, il nostro tocco, tatto, carezza o altro che abbiamo sul soggetto, esercita il passaggio di questa forza divina che passa da cellula a cellula , ma il passaggio può avvenire anche esternamente, cioè noi siamo sempre il veicolo principale, mentre il soggetto secondario, è distante da noi, quando non ha importanza, la potenza di Dio fluisce da noi, pervade l’etere e arriva a colpo sicuro sul soggetto destinato, agendo su di esso.  Quindi chiunque su questa terra credendo in maniera perfetta in Dio, può esercitare il suo potere in sua vece, certo ci sono delle precise regole da seguire, ma la principale è quella di credere in maniera assoluta che Dio c’è, che Dio fa, che Dio è vivente. Se un soggetto ha in se la certezza assoluta di queste tre regolette, tutti i miracoli possono avvenire, di qualsiasi entità, purtroppo però noi siamo esseri insicuri e pieni di titubanze, e mettiamo ovunque un sacco di forse, di ma, di ? interrogativi, tutto ciò frena la grazia. Quindi un bimbo, un giovane, un adulto ed un anziano, possono fare tutti i un miracolo, in un certo frangente della propria vita, il miracolo non è precluso alla sola chiesa, assolutamente no!  Ripeto tutti dipende dalla convinzione che Dio è tale! E dalla certezza assoluta che il suo agire è nel momento in cui si chiede! Non ci deve essere neppure il più piccolo ed insicuro dubbio!  Inoltre c’è la necessità di amare questo Dio, mettendo insieme queste cose, il miracolo è certo. Faccio un esempio, sappiamo tutti  che se prendiamo un chiodo grande e lo poniamo su un piatto di ceramica e gli diamo un bel colpo di martello, il chiodo rompe il piatto; nel caso del miracolo questa legge è disattesa, perché se si ha fede in Dio tale da piantare il chiodo senza rompere il pianto quello è il miracolo avvenuto! Questo significa che per i miracoli le leggi fisiche della materia sono invertite, non sussistono più, ciò che è impossibile per la fisica/scienza umana, è possibile per la fisica/scienza divina.

Tutti possono esercitare un miracolo, anche se esso non appartiene a nessuno essere umano, cioè nessun essere umano dispone di quel potere, il potere viene solamente da chi lo ha, cioè dallo spirito che lo possiede. Anche i demoni, possiedono un potere, e lo esercitano sull’uomo e sulla materia fisica nello stesso modo che quello esercitato dagli spiriti angelici.

Poi se ci sono persone preposte o meglio dire più accettate come catino per permettere a questo spirito di fluire, è perché Dio le ha costituite cose prima ancora della loro nascita, questi soggetti hanno una predisposizione maggiore a essere attraversati dal potere di Dio.

È molto più facile farsi attraversare dal potere di satana che non da quello di Dio, parchè satana è ambizioso e vuole continuamente sfidare Dio, anche nelle cose più banali, come può essere l’esercitare un potere, dato che l’uomo ha più familiarità con il male che ahimè con il bene, ha una maggiore prerogativa di fare e farsi del male anziché fare del bene. Quindi di conseguenza abbiamo che il maligno, fa di tutto per accontentare i suoi seguaci, che possono essere chiunque, anche un soggetto “santo” che in un istante della sua vita ha una collera violenta contro qualcuno. Mentre l’agire per il bene del prossimo è più raro e di conseguenza il miracolo è meno visibile, ma solitamente noi vediamo solo i miracoli di una certa portata, mentre i piccoli e numerosi miracoli che Dio fa tutti i giorni non li vediamo e sono tantissimi, più di quelli del maligno. Solo che il maligno li esercita solo per fare del male e vengono dalla volontà dell’uomo per fare del male, mentre Dio elargisce i suoi poteri ogni giorno costantemente su tutto il pianeta, salvo il fatto che poi esercita anche i poteri su soggetti che lo desiderano.  Mettiamola così, il potere di Dio si esplica ogni giorno su tutte le cose positive naturali, mentre per il miracolo più grande è l’uomo che lo fa manifestare, azioni di bene.  Mentre per il maligno esso non esercita nulla sulla natura, se non per colpire e danneggiare l’uomo, mentre esercita molto sull’uomo, basta che questo gli dia corda.

Chiunque in un istante può essere ricettacolo di Dio.

Apocalisse….Chi è Babilonia, la chiesa?


Apocalisse 17

«Vieni, ti farò vedere la condanna della grande prostituta che siede presso le grandi acquesiede presso le grandi acque, si capisce bene che è un luogo, bagnato dal mare.

Con lei si sono prostituiti i re della terra e gli abitanti della terra si sono inebriati del vino della sua prostituzione»”con leiè una città che porta un nome femminile.


 “L’angelo mi trasportò in spirito nel deserto” perché l’angelo lo portò nel deserto, ha sicuramente un senso preciso il deserto, indica na zona desolata, una desolazione, vi è un altro riferimento a questo.


Là vidi una donna seduta sopra una bestia scarlatta, coperta di nomi blasfemi, con sette teste e dieci corna.” La donna come detto è una città, però ha un riferimento curioso, da questo riferimento si capisce che non è solo una città dal nome femminile. Dice infatti seduta sopra la bestia scarlatta…ciò significa che domina la bestiascarlatta. Si parla della bestia scarlatta, il termine scarlatto sta ad indicare il sangue e la regalità del luogo, però dice anche che porta su di se, nomi blasfemi. Dice poi sette teste e dieci corna, cosa sono queste teste e le corna? Le teste più avanti dice che sono colline, e le corna 10 re, ma di che collina parla? Saranno veramente le colline romane? No! Non sono le colline romane. Non sono i sette colli di Roma. Ma la città è a cui fa riferimento è Roma, allora chi sono realmente questi sette colli? O teste? Sono sette soggetti, che rappresentano qualcosa di simile alla bestia scarlatta. Chi sono i le dieci corna , sono 10 re, come ben dice, ma questi re chi sono in realtà?


“La donna era ammantata di porpora e di scarlatto, adorna d’oro, di pietre preziose e di perlespiega di come si presenta questa donna ”Roma apocalittica” vestita di oro, pietre preziose, perle e porpora e scarlatto.  “, teneva in mano una coppa d’oro, colma degli abomini e delle immondezze della sua prostituzione.”  il riferimento alla chiesa è molto diretto!  Considerando le ultime battute sulla lobby gay, in Vaticano.


“Sulla fronte aveva scritto un nome misterioso: «Babilonia la grande, la madre delle prostitute e degli abomini della terra». nell’antica Roma le prostitute portavano sulla fronte dei nomi.

“E vidi che quella donna era ebbra del sangue dei santi e del sangue dei martiri di Gesù. Al vederla, fui preso da grande stupore”. Qui il riferimento è assolutamente assodato che si tratti della chiesa !

” La bestia che hai visto era ma non è più, salirà dall’Abisso, ma per andare in perdizione. già questo ci fa capire che la Chiesa subirà la sua distruzione. Però questo passaggio va in contrasto con una nota profezia detta a più non posso da molti,” che le porte degli inferi non prevarranno,” ma stando alle parole dell’apocalisse pare tutto il contrario, quindi su questa frase c’è da chiedersi di quale chiesa parlava? Sicuramente le porte degli inferi non prevarranno sulla chiesa di Dio, cioè sul paradiso.


E gli abitanti della terra, il cui nome non è scritto nel libro della vita fin dalla fondazione del mondo, stupiranno al vedere che la bestia era e non è più, ma riapparirà”. Qui abbiamo diversi discorsi da fare, prima di tutto parla chiaramente che non tutti gli abitanti della terra si salveranno dall’inferno, perché solo alcuni si salveranno e sono coloro che sono scritti nel libro della vita eterna fin dalla fondazione del mondo. Certo per fortuna che nessuno di noi sa chi siano, e questo è una cosa molto positiva. Però fa capire chi sono! Cioè coloro che rimarranno meravigliati al vedere la bestia che era e non è più, ma riapparirà, come già spiegato in altra nota, quella della traduzione del 666.


“Le dieci corna che hai viste sono dieci re, i quali non hanno ancora ricevuto un regno, ma riceveranno potere regale, per un’ora soltanto insieme con la bestia”. Chi sono questi 10 re? Dice “non hanno ancora ricevuto un regno,” cioè significa che il regno non c’è l’hanno! “ma riceveranno potere regale”, pur non avendo un regno! Quindi sono 10 soggetti veri umani. Non hanno regno, ma avranno potere di Re per un breve periodo. Quindi la bestia conferirà loro potere regale, su un regno che non gli appartiene.  Ma di quale regno parla? Il regno rappresentato da un dominio non di natura politica.


“Questi hanno un unico intento: consegnare la loro forza e il loro potere alla bestia”.  Il loro intento è quello di concentrare sulla bestia, il potere economico e militare, dei regni assegnati. Praticamente un trasferimento di poteri. La bestia non può farlo di persona ha bisogno di ambasciatori per attuare quest’opera.


“Essi combatteranno contro l’Agnello, ma l’Agnello li vincerà, perché è il Signore dei signori e il Re dei re e quelli con lui sono i chiamati, gli eletti e i fedeli” La frase è chiara essi combatteranno, cioè ci sarà una specie di guerra, contro i figli della luce cioè dell’agnello, cioè coloro che rimarranno fedeli a Dio.


“ Poi l’angelo mi disse: «Le acque che hai viste, presso le quali siede la prostituta, simboleggiano popoli, moltitudini, genti e lingue” è chiarissima anche questa parte, tutti costoro si prostituiranno con Babilonia.


Le dieci corna che hai viste e la bestia odieranno la prostituta”,  i 10 re, e la bestia odieranno la prostituta che sarà diventata potente,


la spoglieranno e la lasceranno nuda, ne mangeranno le carni e la bruceranno col fuocoparla della distruzione di Roma, mediante il fuoco.


“Dio infatti ha messo loro in cuore di realizzare il suo disegno e di accordarsi per affidare il loro regno alla bestia” qui indica la sottomissione di tutti i popoli, re della terra alla bestia, perché i popoli saranno presi d’ammirazione.



° Nostro Signore continua a trasmettermi la sua sapienza e conoscenza mediante lo Spirito Santo.


Dice : le bestie sono sovrani, i 7 colli sono 7 culti, la donna è citta e soggetto.


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A voi ogni pensiero…io non dirò, nulla di più …. Attendo l’evolversi della situazione ….


Questo però vi fa capire in che punto dell’apocalisse ci troviamo attualmente!






LO SCOPO DEL NOSTRO VIVERE!

Lo scopo del nostro vivere!

Cari amici e fratelli in Gesù Nostro Signore e Dio.

 Vi voglio parlare del perché siamo qui, su questa terra, qual è il vero scopo della nostra esistenza; certo si dice solo Dio lo sa, però dopo tutto quello che il Signore mi ha elargito in doni e conversazioni posso dire di conoscere qualcosa e capire molto di quello che Dio mi ha insegnato. Quindi mi permetto, sempre con un po’ di ispirazione divina di scrive qualcosa.

Il nostro vivere sulla terra, è vero vivere? Da un certo punto di vista per noi sotto la nostra ottica scientifica è certamente vero vivere, ma solo perché in realtà noi non conosciamo un modo di vivere alternativo al nostro, eppure noi siamo vivi ma non siamo viventi, perché faccio questa distinzione tra l’essere vivo e l’essere vivente? Semplice l’essere vivo, significa vivere una esistenza, in un determinato tempo, ma l’essere vivente, significa vivere un esistenza eternamente, per questo noi non siamo viventi, ma solo vivi. Vivi fintanto che questa breve vita non viene meno, poi possiamo passare ad un vita successiva la quale ci fa diventare viventi in eterno, però in questa realtà viva, dell’essere vivente, noi potremo essere vivi, in due modi, nell’eternità perfetta ed e radiosa dell’amore di Dio, e nell’eternità imperfetta dell’odio eterno di satana. Abbiamo solo queste due possibilità, non ve ne sono altre. E queste due possibilità sta noi decidere da che parte porci, se con Dio o contro, per la scienza questo modo di pensare è irreale, perché secondo il loro ridotto modo di ragionare, noi siamo impossibilitati di oltrepassare la soglia della nostra materia, ma la scienza non tutto conosce e Dio ha fatto in modo che ad essa siano celati certi misteri e certe verità, per cui essa non conosce tutto l’esistente che ci circonda. Ora la distinzione sul piano “tecnico” tra l’essere vivo e vivente è notevole, è abissale, l’essere vivo è semplicemente un modo fisico per identificare qualcosa che vive sul piano fisico, cioè il nostro, quello della materia; mentre l’essere vivente, è unicamente Dio, perché lui è il vivente per eccellenza, cioè lui oltre ad essere vivo, come noi, è anche vivo in eterno; cioè colui che è sempre esistito e non è mai nato. La nostra esistenza su questo piccolo mondo, in questo angolo sperduto di universo, è un solo un passaggio, noi viviamo per arrivare a divenire viventi con il vivente, cosa intendo dire, che per divenire parte del vivente, noi dobbiamo trasformare la nostra natura viva mortale, in una natura viva eterna, per fa ciò dobbiamo liberarci o librarsi, dai nostri peccati, dalla nostra colpe terrene, eliminando il corpo nostro mortale, ma non uccidendosi, e non volendo morire, ma vivendo in questo mondo, non come viventi mortali, ma come vivente immortali. Noi tutti possediamo un anima, ebbene se invece di recludere la nostra anima dentro alla prigione del nostro corpo, riusciamo a farla uscire da noi, e espanderla fuori di noi, stiamo iniziando a trasformare il nostro corpo in un corpo eterno, stiamo spostando la nostra identità terrena, in identità eterna. ma per fare ciò è necessario che qui sulla terra, viviamo come esseri umani, seguendo i precetti dei della Trinità Dio, ma dobbiamo qui sulla terra eliminare da noi, con la nostra forza di volontà, i nostri peccati, ma no sterilmente pensando unicamente a noi, ma attivamente pensando agli altri. È molto complessa la questione, però ci viene in aiuto qualcosa, cosa?

Noi abbiamo la fortuna di poter espiare su questa terra tutti i nostri mali, tutti i nostri peccati, tutte le nostre colpe, come? Chiedendo al Dio Onnipotente ed Eterno, mediante Colei che ha accettato di essere Madre, Sposa e Figlia del Dio Vivente, chiedendo espressamente di castigarci finche siamo sulla terra vivi, per i nostri mali; considerando che la madre di Gesù, è più dolce che Gesù stesso, essendo Gesù il Giudice Eterno, con il Padre e lo Spirito Santo, i suoi castighi sarebbero molto più duri che non quelli di sua Madre Maria. Quindi chiedere qui sulla terra di essere castigati ed espiare le nostre colpe, fintanto che siamo vivi, vi da il vantaggio duplice di arrivare quando sarà, per ognuno di noi, al cospetto di Dio, radiosi come una stella, e parzialmente trasformati, si perché la trasformazione totale avverrà quando accederemo al regno eterno del Vivente evitando di conseguenza un giudizio che potrebbe essere per noi umani, la morte eterna.

Quindi, in sintesi bisogna chiedere alla Madre di Dio, Maria S.Sma, di  castigarci finche siamo su queste terra, per evitare la dannazione eterna.

Vi propongo questa preghiera di supplica, dettata dall’angelo del Signore.

O Maria, Madre S.Sma, tu che sei la Figlia del Eterno Padre, sposa dello Spirito Santo,  Madre del Figlio Gesù Nostro Salvatore, ti supplichiamo, noi piccoli figli tuoi e ci sottomettiamo alla tua volontà, O Madre! Fa di noi un tuo docile strumento, affinché Tu  interceda per tutti i tuoi figli terreni, presso Dio. Noi ti chiediamo di castigarci e ti imploriamo di farci patire su questa terra i nostri peccati, affinché, possiamo giungere radiosi alla salvezza e alla Gloria Eterna dell’ Onnipotente Re dei re.  O tu Madre S.Sma, Regina dell’universo, tu fulgida stella del firmamento, salvaci mediante il preziosissimo sangue del tuo Divin Figlio Gesù, dalla dannazione eterna. Amen

-Naturalmente molti esseri umani, dicono; ma come! io devo sobbarcarmi già le mie sofferenze umane, e soffro già abbastanza,  e devo chiedere a Dio di prendermi su me stesso le mie colpe, i miei peccati, per arrivare alla sua Dimora, come lui vuole? Molti di noi non lo faranno mai, neppure i cristiani che spesso si ergono a giudici degli altri, anzi molti saranno contrari, perché dicono così mi rovino l’esistenza già che essa è una valle di lacrime. Ma costoro non capiscono, che se non chiedono di patire le loro colpe gravi qui su questa terra, quando saranno giudicati, l’inferno gli si aprirà sotto i piedi e poi malediranno il giorno che non hanno voluto ascoltare.

Naturalmente molti non credo e costoro vivono alla giornata, nella sfrenatezza più assoluta, finche satana non se li prende, ma essi sono fortunati, perché nel loro vivere sono spesso ricchi, hanno spesso una vita lunga e agiata, ma sono disperati, perché dentro di loro non trovano pace e serenità, che gli altri credenti in Gesù, pur patendo e soffrendo ma hanno una pace interiore da far invidia e sono sempre sereni.

Quindi lo scopo reale del nostro vivere, è arrivare alla dimora eterna trasformati nel vivente!

Questa nostra vita sulla terra è solo un passaggio obbligatorio.

Quindi pregate, pregate, soprattutto affidatevi a Maria.

By Boanerges

L’uso degli spiriti è lecito o no!?

L’uso degli spiriti è lecito o no!?

Da quello che dice la scrittura non è lecito, soprattutto non è lecito perché l’uomo vuole conoscere verità che non è permesso conoscere, ma capire se un individuo merita veramente il titolo di santo o beato, sarebbe corretto saperlo, prima di renderlo tale, anche perché l’uomo spesso e volentieri stabilisce, arbitrariamente la santità di un individuo senza chiedere permesso a Dio.  Quando Dio fa santi, anche soggetti fuori dalla chiesa, che la chiesa nemmeno conosce e che nemmeno farà mai santi. Come ho sempre detto l’attività di Dio è slegata dal contesto chiesa, perché egli dispone le cose, fuori di essa. È essa che deve seguire Dio e non viceversa.

Anche perché l’uso degli spiriti è alquanto discutibile, sia perché spesso non dicono la verità, sia perché spesso è difficile arrivare a loro, con mezzi normali, se non usando sistemi coercitivi, da un lato o mediante “santità” dei soggetti umani, molto più complessa e rara e non sempre priva di incertezze, specie perché p l’uomo che non crede e pone perplessità, e cavillosità per ogni affermazione detta, se l’uomo pone perplessità perfino sulla stessa parola di Dio, figuriamoci se non le pone sulla parola che esce da qualsiasi uomo. Che non mediante sistemi coercitivi su spiriti maligni. Però dato che Dio ci mette a disposizione anche questi sistemi essi possono essere considerati un doppio sistema per capire esattamente dove si cela l’errore o la Verità.

Io vorrei porre all’attenzione degli esorcisti su alcune domande, che definirei lecite, avete mai chiesto dove taluni santi che tutti ritengono essere presso Dio, se sono veramente presso Dio!? Perché da quanto io so, non tutti coloro che la chiesa ha eletto a santi, beati, sono presso Dio! Perché da quello che mi è stato detto, presso Dio si trovano addirittura un certo numero di anime che la chiesa ha definito eretiche o che ha definiti non veritiere, addirittura alcuni scomunicati. Una volta chiesi al Signore dei suoi apostoli  di altri tra cui anche Paolo di Tarso raggiunse il Paradiso subito come gli apostoli, la risposta fu, nessuna risposta, rimasi sorpreso , chiesi ad un esorcista se mi faceva un favore e chiedere mediante un rito d’esorcismo, ad un vero posseduto, questa domanda. L’esorcista rimase perplesso, per la domanda che gli feci, rispondendomi che era assurda come richiesta, ma io insistetti, avevo una strana sensazione, e gli chiesi avete mai provato a chiedere, e lui rispose, no perché siamo sicuri di quello che è la scrittura, e io risposi, mi faccia il piacere chieda lo stesso, non le costa nulla, e lui ma è una curiosità, no risposi è una cosa giusta.  Ma dato che gli avevo suscitato curiosità, chiese. Sapete cosa è successo, nessuna risposta il demone non poteva rispondere, la cosa per me è veramente misteriosa!  .  per questo, chiedo ancora agli esorcisti prima dire tal soggetto è veramente in Paradiso io chiederei, non si fa nulla di male, il male viene dalle curiosità che si vuol conoscere il futuro del mondo, o conoscere senza permesso di Dio, le verità celesti, o avere conoscenze extra che Dio non permette. Ma capire se un individuo merita veramente il titolo di santo o beato, sarebbe corretto saperlo, prima di renderlo tale.

 

 

 

 

 

L’infintamente piccolo è/contiene l’infinitamente grande.

L’ Infinitamente piccolo è l’infinitamente grande!

Oppure

L’infintamente piccolo contiene l’infinitamente grande.

La prima cosa che Dio mi insegno fu questo concetto, dovevo capire cos’era l’infinitamente piccolo è l’infinitamente grande, per poi capire tutto il resto era la base fondamentale per comprendere il Suo pensiero. L’uomo cerca dagli albori della sua nascita chi è Dio, ma senza trovarne una soluzione e senza comprenderne una via. Ho sempre detto che Dio è colui che permea il tutto. Ma da bambino cosa poteva a me interessare conoscere una cosa così grande incomprensibile ad uno studioso, figuriamoci ad un bambino. Ma perché Dio insegnò prima quella? Non solo per farmi capire il resto, ma anche per insegnarmi un modo per comprendere e tradurre in termini umani i suoi insegnamenti.

L’uomo cos’ha di utile in se che lo aiuta a capire le cose?

La sua intelligenza si dice, no! Si è in parte vero. Ma cos’ha di utile che viene in aiuto all’intelligenza? I sensi!

I sensi sono il tatto, l’olfatto, la vista, l’udito, ecc.

Ma non basta ciò, per avere un aiuto, tutti gli uomini fin da bambini sanno fare alcune cose basilari con le loro mani. Mani utilissime e mezzo fondamentale per il nostro apprendimento, potremo quasi dire estensione della nostra intelligenza, senza le quali noi saremo stati molto diversi e forse intelligenti diversamente. Queste mani ci permetto di fare un infinità di cose e sono così duttili e abili tanto quanto è utile e abile le nostra mente, più essa è espansa nella sua intelligenza e capacità, più le mani sono in grado di produrre qualsiasi cosa a noi utile e dilettevole. Ma per il nostro scopo non ci serve che una persona sia un artista, o uno scrittore, o un  matematico, ci basta che solo che le nostre mani siano in grado di eseguire semplicissime insignificanti operazioni, un punto, una linea, un cerchio, un quadrato, un triangolo ecc. ci bastano queste cose, non ci serve null’altro. Si perché Dio mi disse che non vi era bisogno di sapere nulla di più che non le cose già scritte nel DNA o meglio dire espanse nella mente di ogni individuo. Si perché in realtà ogni persona già contiene in se tutta la conoscenza utile a noi, diciamo che il sovrappiù ci viene fornito da Dio, quando ne abbiamo bisogno.

Il Signore mi disse, ti insegnerò come si comprendono le mie parole anche le più complesse e difficili, questo metodo ti sarà utile per capire quando, la tua mente fatica e non arriva a capire.

La domanda è questa dice Dio: “L’ Infinitamente piccolo è/contiene l’infinitamente grande! ?” è sia un affermazione che una domanda ovviamente, ma cosa mi stava facendo capire Dio con questa espressione e perché dovevo capirne il senso profondo? Perché capendo il senso profondo avrei potuto comprendere molte altre cose che uscivano da Dio e che poi mi disse negli anni avvenire.

Mi dice:” prendi un foglio e una matita, e prova disegnare la frase! “

(dovete sapere che fin da bambino non avendo un padre umano, adottatai Dio Padre come mio padre naturale e lo chiamavo padre ogni volta che ne avevo bisogno, quindi tutto il mio affetto andava a Lui e lui parlava con me come se fosse stato un padre e una madre nello stesso momento)

Presi il foglio e la matita, ma non sapevo dove iniziare e Dio mi dice: “ti aiuto io figlio: secondo te cos’è infinitamente piccolo?”, e io ovviamente gli disse:” il nulla”, ma egli mi disse:” ma se non c’è nulla, non esiste nulla?” E io dopo un po’ “si !” – “allora come puoi disegnare la cosa più piccola?” Io disegnai un punto, che per quanto potesse essere grande, ma concettualmente era piccolo, e mi disse : “bravo” e prosegui dicendomi:” adesso cosa è infinitamente grande?” e io disegnai un cerchio, e Lui mi disse: “perché hai fatto un circolo?” e io dissi tra tutte le figure geometriche che mi vengono in mente solo questa mi sembrava più adatta”  e Lui: “va benissimo”.

“Ora cosa manca per completare la frase?”  E io: “non lo so” e Lui: leggi bene : “L’ Infinitamente piccolo è/contiene l’infinitamente grande!”  Dissi: “la è” mi disse Dio: la E’, giusto e questo segno cosa indica? E io dissi che “sono uguali!”, e Dio dice: “si e no” e lui aggiunge ancora: “significa che il grande è contenuto nel piccolo e il piccolo nel grande”, e io dissi: “forse ho capito!”, “vuoi dire che la cosa più piccola è circondata dalla cosa più grande?” e Dio disse Si. A quel punto nella mia mente mi sembrava che tutto fosse più chiaro e aggiunsi: “come il vuoto che non è vuoto perché in realtà è pieno”.  È come un caraffa che è piena di acqua, ma anche la caraffa è materia come l’acqua e quello che circonda la caraffa è pieno. Praticamente dissi: non esiste nulla in tutto l’universo che tu non esista, quindi alla fine dissi, tu permei ogni cosa Signore, sei in noi in ogni angolo e in ogni spazio, in ogni particella e così anche nell’immenso, ovunque tu esisti! E il padre mi disse “Si”.

Ecco questo è il metodo per capire e comprendere le parabole difficili che spesso noi umani concettualmente non ci arriviamo, anche altri discorsi del signore fuori dalla parabole dei vangeli, come l’apocalisse, le classifichiamo spesso come cose che non vengono da Dio, o metafore, perché per noi sono incomprensibili, il Signore ci insegna che abbiamo i mezzi per capirle ma non li usiamo e cerchiamo di spremere la nostra mente per arrivare a comprendere queste verità, che ci appaiono complesse, ma se le vediamo con gli occhi della semplicità con gli aiuti che Dio ci fornisce, possiamo comprenderle più facilmente.  Non abbiamo solo il disegno, ma anche la matematica, anche la musica, anche altre cose che ci possono venire in aiuto, ma Dio mi disse” usa sempre le cose più semplici e vedrai che poi tutto sarà facile da comprendere”.

L’ Infinitamente piccolo è/contiene l’infinitamente grande!

Ma la risposta non è finita qui la frase infatti è doppia , c’è quella E’ e quel contiene che  danno alla farse stessa due sensi, simili ma dicono molto di più.

Il contiene cosa voleva dirmi… ed infatti Dio mi dice, c’è un altro segreto dentro questa frase che capirai con il tempo…. Sono passati molti anni da allora e capii il senso del contiene.Si è giusto detto “il piccolo contiene il grande e viceversa”, è come una matriosca, ma il senso è molto più complesso di quanto noi non immaginiamo, significa che esiste un contiguo tra il piccolo e il grande, un passaggio obbligatorio tra la dimensione piccola e quella grande, significa che Dio sussiste nel piccolo tanto quanto nel grande e la sua essenza esatta è esattamente nel punto mediano tra i due sistemi. Cioè il piccolo e il grande sono un sistema di passaggio dimensionale tra il microscopico e il macroscopico come una specie di porta, che comunica con due mondi identici, che collimano con lo stesso mondo.  Il simbolo che identifica questi due mondi è il simbolo dell’universo che non indentifica solo il simbolo dell’universo. Ma è il simbolo di contiguità tra le due dimensioni che appartengono allo stessa dimensione.

Per me è difficile da spiegare questo concetto, ma io l’ho ben compreso. Ora ognuno comprenda quello che io o compreso, spero che ci arriverete, magari con un aiutino dello Spirito Santo.

by Boanerges

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