Come quantificare la presenza di Spirito Santo!

Quanto spirito Santo è  presente in un essere umano, qualsiasi esso sia?

Qualcuno mi ha fatto questa osservazione “Immaginate che l’uomo sia come un vaso che contiene acqua, più il  vaso  è grande più acqua contiene, di conseguenza si può considerate che per lo Spirito Santo sia la stessa cosa” però il discorso non è esatto, perché lo Spirito Santo essendo incorporeo non ha peso e non ha un volume preciso, esso può comprimersi come allargassi esponenzialmente 70 volte 7, e avere lo stesso volume  sia nel grande che nel piccolo vaso, quindi in un vaso grande può contente la stessa quantità di una vaso piccolo. In un bambino può esistere la medesima potenza e quantità di un adulto in Spirito Santo, anche di più. Ma con la differenza che nel Bambino lo Spirito Santo si sa esprimere in modalità più pura rispetto a quella dell’adulto che spesso genera blocchi e resistenze al fluire della forza dello Spirito Santo. I bambini per la loro purezza permettono una maggiore quantità di Spirito Santo, rispetto ad un adulto, di conseguenza cosa se ne trae che non è valido quello che qualcuno ha detto, che la dimensione del vaso  più è grande permette una maggiore quantità, perché il vaso di un bambino è sicuramente più piccolo, possiamo invece dire che la dimensione non si trae dalla dimensione dell’anima, ma è inversamente proporzionale alla capacità spirituale del soggetto e i parametri che lo spirito Santo utilizza per quantificare quanto di esso può sussistere in un essere umano sono dovuti all’umiltà dello stesso, ma l’umiltà non è un  elemento fisico comparabile, di conseguenza è tutto molto relativo, abbiamo che un vaso grande può contente la medesima quantità di uno piccolo, ma anche uno piccolo può contenere molto di più di uno grande.  Quindi la dimensione dello Spirito Santo è tanto grande quanto piccolo, all’opposto, può essere immenso come l’universo e più piccolo di elettrone, ma nella dimensione ha sempre la medesime energia, forza potenza, tutto! Quindi il concetto del vaso non è corretto! I parametri che Dio usa per capire quanto Spirito Santo deve inviare ad un essere umano sono:  umiltà, semplicità, perfezione, carità, misericordia, altruismo, amore, arrendevolezza, disponibilità, pazienza, fedeltà, sicurezza, certezza e/o credo, anzi queste due ultime sono un fattore determinante, ecc. più sono grandi tutti questi valori e maggiore è la presenza in te dello Spirito Santo. Questi sono i veri parametri su cui si poggia lo Spirito Santo per entrare in un soggetto, non si poggia sulla dimensione del vaso
La presenza in un essere umano dello Spirito santo, in senso di quantità e qualità non sono a noi noti, o meglio dire che possiamo solo vagamente comprendere alcune cose, ma il resto viene a noi celato per ovvie ragioni.
Più grande è la sua fede o fedeltà ,più grande è il suo credo che Dio può fare nel momento esatto che si chiede  e maggiore è la presenza dello Spirito Santo in se!

Quando l’uomo antepone, la sua mente, la sua conoscenza, la sua logica non divina, la sua razionalità non divina, la sua tecnologia non divina e la sua teologia non divina, ecco che la presenza dello Spirito Santo viene meno!

Ma questo discorso cosa, ci fa capire, che qualsiasi soggetto umano, può essere in un momento preso dallo Spirito Santo, non esiste una precisa volontà di scelta di un soggetto rispetto ad un altro, qualsiasi persona sulla terra se crede in Dio, Gesù, lo Spirito Santo in modo perfetto e soprattutto crede che ciò che chiede avviene nel momento esatto che chiede, senza alcun dubbio, il soggetto avrà in sé lo Spirito Santo, così avvengono anche i miracoli, che siano diretti o indiretti, Ma questo discorso si spinge oltre a questo aspetto. La presenza dello Spirito Santo in un soggetto, non è stabile ed essa è dovuta proprio al fatto che l’essere umano non è perfetto ne stabile nei suoi pensieri, esso infatti alterna facilmente anche nell’arco della sua giornata a stati, psicologici di ottimismo a quelli di frustrazione, sono queste le condizioni disabilitanti che determinano l’allontanamento dello Spirito Santo, inoltre basta veramente pochissimo per far penetrare in noi stessi la convinzione errata della non presenza di Dio, o della sua inefficacia d’azione in un soggetto. Di conseguenza abbiamo che un apostolo se è certo della presenza e della fattibilità della potenza di Dio in se o negli altri, ciò è la certezza della sua presenza, ma con certezza intendo l’assoluta sicurezza matematica dell’esistenza di Dio non deve esserci neppur la più minima crepa di incertezza, non forse farà, ma fa! Questo fatto fa entrare ed uscire lo Spirito Santo dal soggetto apostolo, santo, profeta ecc… per questo motivo in nessun essere umano la presenza dello Spirito Santo è mai perfetta e costante, in nessuno! Che vada dal più piccolo al più grande. Dal più santo al più misero..
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L’infallibilità!

By Boanerges Yhwhnn
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L’infallibilità!

Lo Spirito Santo non corregge mai se stesso!

Questo è il fondamento di tutto!

Tenendo questo come fondamento di tutto, si comprende dove c’è l’errore! Dio ci fa comprendere che è possibile anche per un laico, capire dove sta la buona e mala fede. 
 Possiamo dire con assoluta verità che questo è un dogma dello Spirito Santo !
Ma che appartiene solo e solamente a se stesso!

L’Infallibilità?

Si discute da sempre del concetto di infallibilità applicato all’uomo , il solo pensiero di ciò mi fa sorridere, perché è assolutamente ridicolo! Non entrerò nei canoni cattolici della chiesa romana, non mi interessano. Sono cose d’uomini fatta per uomini, non sono cose di Dio fatte per Dio. Mi soffermo invece sul concetto dell’infallibilità, essa come già descritto nasce in seno allo Spirito Santo, è esso il fulcro perfetto dell’infallibilità. Non è che ci sia realmente molto da dire in proposito, perché molto ho già detto in altri documenti da me scritti, ma facendo un riassunto, possiamo dire solo questo, tutto parte dallo Spirito Santo, essendo esso perfetto all’ennesima potenza e puro, non può essere non infallibile, la perfezione porta alla infallibilità e all’immortalità, di conseguenza si ha che solo lo Spirito Santo ha la conoscenza per intera nelle sue mani, solo lo Spirito Santo non si contraddice mai e solo lo Spirito Santo non corregge mai se stesso, perché ogni suo pensiero è pensiero di Dio. Esso non può dire ora un si o no fuori posto, esso sa esattamente tutto alla perfezione e calibra con perfezione ogni suo pensiero, al fine di non ripeterlo e correggerlo, non come noi umani, che diciamo una cosa e pochi istanti dopo la smentiamo perché l’abbiamo espressa male, il suo parlare è perfetto, il suo parlare è immutabile, il suo parlare è coerente, il suo parlare non è vano, il suo parlare è perfettamente logico, in una parola il suo parlare è Infallibile, nessuno fuori dallo Spirito Santo si può dire tale, nessuno in tutto il regno, nessuno in tutto l’universo è perfetto come lo Spirito Santo infallibile. Chi avesse tale presunzione di volersi ergere simile alla Spirito Santo non sarebbe più in Dio perché anzi si opporrebbe ad esso contrapponendosi, tentare di assomigliare o vagamente essere simili allo Spirito Santo è una mera illusione della psiche umana, nessuno uomo tranne il figlio dell’Altissimo Dio, può pensare di arrivare tanto in là. Nessuno uomo terreno mortale può competere in nulla nella grandiosa intelligenza della Trinità. Se l’uomo fosse perfetto non commetterebbe errore alcuno in nulla, ogni suo pensiero e ogni sua parola sarebbe logica, raziocinante e perfetta non si correggerebbe mai, ed invece ogni nostro pensiero è ricco di incertezze, di indecisioni di correzioni, anche il nostro parlare è mai perfetto, correggiamo i nostri atteggiamenti, correggiamo le nostre parole, e spesso dalla nostra bocca escono parole d’orgoglio che sono tipiche del nostro agire cattivo. In noi non esiste la perfezione, esiste una perfezione fisica relativa, ma anche quella alle volte ci tradisce, se fossimo perfetti anche in quella saremo immortali, ma neppure la nostra fisicità che è caduca è perfetta, i nostri corpi, si deteriorano e ritornano polvere. La perfezione non abita in noi, può abitare la perfezione di Dio, si! Ma non per molto tempo, perché altrimenti essa ne soffrirebbe, a causa della nostra non perfezione e causa del nostro animo troppo preso dalla cose di questo mondo e dal suo stesso vivere. Quindi lo Spirito Santo può abitare in un uomo imperfetto ma non stabilmente. Gesù detto il Cristo, è l’uomo perfetto della creazione, figlio del Padre Eterno, Egli era ed è perfetto, per questo in esso Lo Spirito Santo poteva risiedere, ma solo in Gesù e in nessun altro. Nessun suo apostolo sussisteva la perfezione e nessuno di essi era infallibile. Infatti le loro discussioni e le loro contraddizioni dimostravano la loro fallibilità, se fossero stati infallibili, non serviva nemmeno discutere di nulla, perché uno sguardo era sufficiente, per intendersi, Gesù parla per perfezione e cognizione perfetta di causa, esso non si contraddiceva mai, non si rimangiava mai la parola data, non cambiava mai il suo giudizio, perché in esso era ed è  la perfezione della vita eterna(senza aver consiglieri). Si sforzava per far capire a parabole, ai sui discepoli e seguaci, i suoi principi di verità, ma essi spesso non comprendevano, anche perché non tutti erano colti, buona parte di essi, era ignorante, analfabeta e ingenuo, quindi poco capiva dei complessi discorsi di Gesù, dove volevano parare. Ancora oggi l’uomo fatica , anche il teologo fatica a capirne e comprendere la vera e celate sua Parola. Ancora oggi si dibatte su mille cose, pensando di aver compreso tutto, ed invece si sono scritti kilometri di carta quasi per nulla, senza quasi senso, alla disperata ricerca dell’l’elisir di lunga vita, si perché cari signori, la verità è questa, l’uomo da sempre ha cercato di diventare e assomigliare in tutto e per tutto al suo creatore, sotto, sotto mentitamente tutti hanno cercato di assomigliargli, per tentare di scorgere quella scintilla di vita, per farci superare la soglia dell’eternità, della conoscenza perfetta. Gesù parla noi della conoscenza; dalla sue parole trapela questa grande conoscenza che per millenni si è celata a noi, nascosta, occultata e lui qui che cerca di rivelarcela, ma giustamente non vuole svelarla a tutti, ma solo a coloro che ne sapranno cogliere i frutti. Quella conoscenza che renderà l’uomo libero dal suo stato corporale, dal suo ego interiore, dalle sue smanie di potere e conquista del mondo e dominio degli uomini, sugli uomini, quella conoscenza che aprirà le porte del regno dei cieli e saremo parte del Dio Onnipotente ed eterno, diventeremo perfetti come egli è, cioè immortali e infallibili.  Ma la razza umana brama tutto ciò per altre ragioni si erge a giudice di altri, controlla le masse con l’ignoranza e con l’odio che istilla in tutti, ascolta il suo lato oscuro che emerge dalla profondità del suo essere e nasconde la mano nera perché nessuno la veda, sotto un manto di luce falsa. Molte volte nella nostra avita incontriamo uomini che convinti di fare il bene, fanno il male di molti scrivo e perseguono una vita, che invece di essere d’esempio per tutti, sarà la perdizione per tutti, cambiano i comandi e mutano la legge ed anche Gesù, che diventa per costoro un nemico da combattere con arguzia e scaltrezza facendo credere al mondo che egli non era il portatore della conoscenza vera, ma uomo semplice che non era infallibile ma umano e non Dio, di uomini così ve ne furono nella storia e ve ne saranno sempre. Dentro e fuori dalla casa di Dio. L’uomo però accecato non vede dove sta la luce vera e si sofferma alla superfice, annaspa pensando che quanto ha per le mani sia la verità, si accontenta di quel testo e quell’altro non domanda al padrone di casa, pensa che la sua mente sia perfetta per poter stabile con presunzione di molte menti, o di altri che si ergono a scienziati della fede, cosa sia giusto, vero o santo, ma l’uomo non perfetto, non ha conoscenza perfetta dell’altissimo, ne conosce solo i margini sfumati e ancora non comprende, se a quel tempo gli apostoli che vivevano al suo cospetto morirono ancora non comprendendo fino in fondo il suo mistero, noi cosa pensiamo di fare molto di più? il mistero di Gesù rimarrà fino alla fine dei tempi immutato, salvo che il Signore non ci dia perfezione di pensiero e conoscenza a noi non rimane altro da fare di essere umili, riconoscerci fallibili e non arrogarci diritti che nessuno ci ha dato, che nessuno ci ha concesso, solo perché crediamo di essere gli unici ad aver diretto di disporre delle sue Sante parole, No! Noi non siamo nessuno, per stabilire a chi appartenga la verità, essa è di Dio essa è di tutto l’universo, essa è di tutta l’umanità, non può esistere nessun uomo che la possegga come sua cosa di diritto, la verità è libera è svincolata dall’uomo o dalla sue strutture, mentali e fisiche così come Gesù e Dio sono liberi dall’uomo. Fuori dal tempo, ma nel tempo immutabile dei secoli. Lasciamo a Dio, restituiamo a lui la libertà di dominare il mondo, invece che seguire satana e permettergli di giocare con noi, e scimmiottarci e far di noi, i suoi veicoli, contro quel Gesù che tutto ci ha dato, ma che noi per nostra stoltezza non vogliamo vedere ne amare. Lasciamo l’infallibilità a chi è il possessore naturale lo Spirito Santo, lasciamo a lui questo dogma che non appartiene all’uomo e non ne disponiamo in alcun modo, sono invenzioni umani di umani che si ergono a dei, che non sono! Siamo figli di Dei, ma siamo mortali, non possediamo poteri , e quindi come non essere dei! Siamo solo noi stessi, favoleggiare e immaginare di essere dei è bello, ma non è realistico. Se il potere non viene da Dio, non viene da nessun altro, chi si erge ad infallibile non ha compreso nulla della vera sapienza di Dio, non ha compreso nulla della vera conoscenza che Gesù parla, lasciamo allo Spirito Santo ogni cosa. E lasciamoci guidare con amore da Lui, null’altro possiamo fare, Tutta la legge di Dio si riassume in poche parole, in poche lettere che stanno in una mano.

Se l’uomo fosse perfetto non avrebbe scritto fiumi di libri e decreti per sancire la sua vita e quella degli altri sulla terra, avrebbe scritto una legge sola, ma l’uomo è imperfetto! E ciò si vede dalle sue stesse parole e decisioni, oggi scrivo una legge , domani qualcun altro l’ha cambia e ciò in seno a qualsiasi società, compresa la chiesa. Si crede che un gruppo di uomini possa fare meglio di uno solo, invece non è così, molti uomini pensano  in modo diverso ognuno con il proprio intendimento e desiderio, ma un solo uomo ha un solo pensiero , pondera meglio che mille uomini assieme, e se c’è sapienza in esso, il suo pensare è volto al bene di tutti.  Ma purtroppo oggi  come ieri l’uomo ha mire di potere e smanie grandi di dominio, non si domina l’uomo solo con la legge, ma anche con le parole e le azioni maligne, che pur apparendo benigne sono maligne.

Anche con le sentenze di un uomo che vuol apparire buono, ma nel suo cuore vi è l’inganno, egli sentenzia usando la parola santa contro l’umanità che gli si oppone. Quest’uomo è un ingannatore un demone, Dio non ama quanti dicono di seguire la sua legge ma la usa contro i fratelli, lasciate a Dio le decisioni sulle anime, occupatevi del mondo per convincere questa anime a liberarsi della schiavitù di satana, e voi stessi fate lo stesso.

Se l’uomo fosse perfetto, non correggerebbe altro uomo, se l’uomo fosse perfetto non farebbe congressi per correggere parole di altri, non ce ne sarebbe bisogno, perché la perfezione porta all’infallibilità e all’eternità, gli uomini vogliono solo ergersi a dei, per sentirsi infallibili ma in questa loro ricerca dell’immortalità trovano una mortalità più grande e cresce in loro l’orgoglio che si cela anche a chi si crede grande, potente e apparentemente santo.

Se l’uomo fosse perfetto, scriverebbe tutto una volta sola, ed invece scrive e riscrive finche ogni sua parola non sia perfetta a suo dire e secondo il suo intendimento, non secondo perfetta volontà del Padre Eterno.

Se l’uomo fosse perfetto, non riscriverebbe la legge che egli pone per se mille volte e ancora non basta!

Guardate Dio, la sua legge è immutabile essa vale tanto per gli uomini che per gli angeli!

L’uomo ha una volontà molto diversa da quella di Dio!

 Il suo parlare è dettato da volontà umane e dal desiderio di sopraffazione, anche tra i santi vi erano invidie e gelosie, come si può essere tali se si ha in se queste pulsioni demoniache?

Non avete imparato nulla da Gesù, non lo avete capito e non avete compreso ancora oggi il suo vero mistero!
Lo Spirito Santo non corregge mai ste stesso!

Cosa preclude questo? Che molto spesso non c’è Spirito Santo negli uomini!

Neppure in coloro che sono “santi” in vita.

Ed essi parlano solo perché hanno fiato in bocca!

Come diceva Dante “un buon tacer non fu mai scritto!”
By Boanerges Yhwhnn

Statuetta di Medjugorie non vera luce.

Statuetta di Medjugorie.

Premessa, non correggo quello che ho scritto,  è una mia personale intepretazione, spero solo di sbagliami….

Mi sono trattenuto appena saputo del fatto, perchè volevo vedere questa presunta statua, ma devo dire come avevo immaginato da una sommaria descrizione fatta dai giornalisti alla TV, che la suddetta statuetta sia un falso, per il semplice fatto che un qualsiasi scienziato e anche tecnico o addirittura artista che ben conosce un po di chimica , può dire tranquillamente che esistono vernici, colori , materiali che emettono luce, di colore diverso; il fosforo per esempio emette luce giallo verde, solo al buioi emette tale emissione, sopratutto quando viene tolta la luce dall’ambiente, perchè tale emissione è debole, per cui durante il giorno non è visibile,  solo con il buio lo diventa, ma ci sono altre sostanze, per esempio anche lo stesso solfuro di zinco, cadmio, ecc, drogati con elementi chimici, tipo argento o altro o altri composti chimici anche radioattivi emettono luce. Qui il problema è che se veramente fosse un vero miracolo tutta la statuetta emetterebbe luce omogeneamente, e non di color verde ma bianco, non solo una parte di essa corrispondente al vestito, ma anche il volto, le mani e anche la base. Si comprende che è stata colororata o fatta con materiali che emettono tale luce, tipica delle sostanze fosforescenti. Il colore della luce è tipico del fosforo.

Certo che se quelli di medjiugorie hanno avuto la necessità di fare una cosa del genere, significa che la gente si sta ponendo degli interrogativi e si stanno chiedendo quanto sia vero tutto ciò, se come penso verrà dimostrata la non autenticità del manufatto. Il crollo di Medjiugorie sarà inevitabile, hanno sbagliato in pieno!

Dal punto di vista di Dio, Egli non usa questi metodi di luminescenza da ragazzini per mostrarsi!  Egli va su cose grandiose, che nessun uomo può metter mano e può con la semplice scienza umana dimostrare la fallacità degli eventi che gli appartengono, se a medjiugorie, avvenisse un evento reale come quello di Fatima della danza del sole, allora sarebbe diverso, ma tutti devono vedere anche gli scettici, non solo i veggenti…. Se Medjiugorie è vera, chiedano i veggenti che si ripetuto il miracolo del sole, ma su tutta la terra….
 

Quello che mi chiedo questi tecnici che dovrebbe vedere se è autentica o meno, analizzeranno la statua nel suo composto reale, cioè faranno analisi spettrografica e analisi chimica e chi sono questi tecnici, non è che siano persone interessate  adire quello che i veggenti vogliono far dire?
Mandate scienziati veri….non gente interessata…
Spero che i veggenti di Medjugorie non si rifiutino di far analizzare in tutti i modi possibili la statua, perchè se ciò avvenise essi si porrebbero già in malafede e così dimostrebbero di temere il giudizio.

Comunque sia, aldilà del caso specifico di Medjugorie, consiglio a tutti coloro che si ritengono veggenti, profeti, ecc, di aspettare prima di dar fuori cose di questo tipo, prima accertatevi voi stessi dell’autenticità della cosa, chiedendo a esperti, nessuno vi criticherà, neppure Dio, anzi lui apprezzerà perchè capisce la vostra prudenza, sa bene quanto satana sia astuto e possa ingannare e quindi un atto di prundenza non rovina le cose, meglio che dover dare spiegazioni dopo.
E’ un mio consiglio, non mette in dubbio nulla, siete solo prudenti!

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MI fanno ridere coloro che vanno in TV su varie reti, per affermare che a Medj è verità, quando ancora nessuno si è espresso con sicurezza, inoltre costoro si fanno pure pubblicità già con la la loro presenza per il solo fatto che sarebbero dei miracolati o presunti veggenti. Ma sappiamo quanto la Tv sfrutta tutte le possibilità epr fare odiens anche speculativo su tutto ciò, che poi a loro non interessa veramente il lato divino della cosa, ma solo e solamente il lucro economico. Come ti innalzano in pochi poco tempo ti abbassano.

Nessuno mette mano hai miracoli, ma non mescoliamo i miracoli con i fenomeni di isteria collettiva, perchè un discorso è il miracolo, un discorso è una statua che si illumina solo al buoi, molto anomalo, inoltre ricordiamo che la gente spesso non va in questi luoghi per fede ma per superstizione e curiosità, chi ha fede il miracolo lo riceve anche a casa sua, nelle sua chiesa, nelle sua parrocchia, non ha bisogno di correre come un pazzo a destra e manca, chi fa ciò non ha fede, ma va alla ricerca di qualche prova, dell’esistenza di Dio, questo è il motivo perchè molta gente si affolla in questi luoghi.

 

 

L’insofferenza dei ministri di Dio cresce!

In questi giorni oltre alle esternazioni fuori dalla righe e fuori dal seminato, di due Pontefici uno dei quali non dovrebbe esserci . vediamo anche sorgere le insofferenze di questi… stanno iniziando pian piano man mano che cresce il loro splendore, la loro notorietà, le loro azioni, anche l’insofferenza verso chi osa a loro dire mettersi contro di loro, che siano laici o religiosi o chiunque; ecco che le scomuniche tornano di moda, per far grossa la voce e per dir che loro comandano sulla terra e che solo loro possono dicidere se Dio deve parlare o no! o gli uomini si devono permettere di dire qualsiasi cosa, a loro non garbi.

Però un parallellismo c’è già stato in tempi molto remoti prima che l’uomo fosse.
Quando lucifero pensando di essere il più bravo il migliore volle fare di testa sua e strafare, pensando che Dio fosse contento del suo operato!  Come dire che invece di consacrare solo la russia, gli uomini vogliono mostrare a Dio la loro bravura, e pensado di superare il pensiero divino, consacrano il mondo intero; ma l’uomo pensa da uomo e non da Dio, se Egli ha deciso solo un paese avrà pure i suoi buoni motivi! Oppure decidere senza sapere quello che fa?

Dio è l’unico vero infallibile, perchè perfetto!

L’uomo è falibile e anche in questi pensieri dimostra tutta la sua fallibilità!

S.Pietro, S.Paolo o S.Agostino. Chi mentiva?

Correzioni un po’ anomale!

Ragionare siamo tutti capaci più o meno, partiamo con il presupposto assoluto che lo Spirito Santo, non sbaglia mai! Penso, che si possa dire con sicurezza assoluta che esso non sbagli mai!!! Credo che nessuno possa dire diversamente a tal proposito, anche perché non sarebbe divino uno spirito che sbagliasse! Quindi è assodato e certissimo che Lo Spirito Santo o Spirito di Dio sia infallibile e non sbagli mai!!!

Perché faccio questa premessa, essenziale!

Si dice nella chiesa, che i santi, sono tutti costantemente presi dallo Spirito Santo, quindi da un certo punto di vista non sbagliano mai!!! Dovrebbero essere infallibili!  Ma se ciò fosse vero, dobbiamo allora chiederci, come mai in diverse occasioni tra di loro differenti diversi di questi santi, si sono smentiti in periodi diversi o anche reciprocamente, alcuni esempi lampanti e che tutti conosciamo…. Abbiamo  San. Agostino corregge san Paolo!   San Paolo corregge san Pietro!

Ora aldilà dello specifico caso, che non ci interessa realmente, se i tre Santi erano pieni di Spirito Santo per quale ragione S. Paolo corregge S. Pietro e per quale ragione S. Agostino corregge S. Paolo se tutti e tre avevano lo spirito Santo in loro?

Chi dei tre mente?

Si perché uno dei tre mente! Questo è certo!   Non può essere lo Spirito Santo, e chi dei tre non ha lo Spirito Santo?

Andiamo per esclusione….

Iniziamo con San Pietro …aveva ricevuto con tutti gli altri 11 apostoli e la vergine lo Spirito Santo, tutti insieme , non si può dire che non avesse lo Spirito Santo, quindi, se aveva lo Spirito Santo, com’è possibile che avesse sbagliato? Non è possibile., quindi S. Pietro dice sempre la verità! Inoltre Pietro era un pescatore, sicuramente ignorante, che al massimo conosceva un po’ il latino per la presenza sul territorio dei romani, ma nulla di più.

Passiamo a San Paolo chi era questo uomo, si sa per certo che era un persecutore dei Cristiani. Senza ombra di dubbio, era molto meno ignorante di Pietro. Ma sul piano Spirituale, perché S. Paolo corregge Pietro quando lo spirito che è in San Paolo è lo stesso spirito che vi è in San Pietro, come può lo Spirito Santo correggere se stesso? Non può, è una contraddizione in termini logici! 

Passiamo a San Agostino! Da tutti definito uno dei padri della chiesa, sicuramente molto critico, e molto logico. Lui corregge San Paolo, possiamo dire che dobbiamo fare lo stesso ragionamento, se S. Agostino  era pieno di S. Santo, e lo stesso lo fu S. Paolo, perché S. Agostino corregge quest’ultimo? Se lo Spirito Santo era in entrambi allo stesso modo?  Non logicamente possibile! A meno che uno dei tre menta! Oltretutto abbiamo che S.Agostino era in là nel tempo e non era contemporaneo di S.Paolo e S.Pietro, quindi non aveva motivo di mentire, ma è studioso degli scritti di entrambi.

Chi dei tre mente?

Per esclusione Non San Pietro! È troppo ignorante, ci vuole una mente fine per mentire e una mente avvezza al male per mentire! Oltretutto Pietro come gli altri apostoli avevano ricevuto lo Spirito Santo direttamente da Dio. Qui non ci piove! E questo lo esclude a priori.

Rimangono S. Paolo e S. Agostino.

Chi dei due ha mentito?

Qui la faccenda si fa seria, anche perché se Pietro non ha mentito significa che l’accusa di Paolo decade, quindi la correzione di S. Paolo non sussiste!

Ma se la correzione non sussiste allora si ingenera un problema, che forse tutto quello che S. Paolo ha detto potrebbe essere falso!

S. Agostino, ci fa capire che S. Paolo sbaglia su alcune cose, e si comprende che S. Agostino ha ragione nel correggere S. Paolo, per semplice logica. Per questo dico che chi mentiva era S. Paolo, ne  S. Pietro, ne S. Agostino veri illuminati dallo Spirito Santo. 

Ma se è S. Paolo a mentire, bisogna capire perché?  Per giungere a cosa? Per ottenere cosa?  Inoltre curiosamente gli scritti di S. Paolo  ve ne sono molti e curiosamente di S. Pietro ve ne sono pochi. Perché curiosamente? Per il semplice fatto, che a quel tempo i testi quasi non esistevano; gli stessi romani, scrivevano su pietra o argilla, e che la carta da papiro o la pelle fosse destinata a personaggi con danaro.  Come mai i testi su S. Paolo ve ne sono molti mentre quelli su S. Pietro no?  E come mai Cristo preferisce un S. Paolo ad un S. Pietro nelle apparizioni? Fatta eccezione per S. Giovanni, l’unico  tra gli apostoli ad avere le visioni del Paradiso, ecc., ma perché non appare a S. Pietro e preferisce un S. Paolo?  molto strano!

Attualmente la chiesa preferisce seguire S. Paolo, agli apostoli perché? Forse perché lo sentono umanamente più simile a noi e meno distante?

Cosa ha S. Paolo che gli apostoli non hanno? Considerando che S. Paolo non era apostolo scelto per mano diretta di Gesù! Quindi non è uno dei dodici. Anche se la chiesa lo considera tale, ma non lo è!

Una cosa è certa, uno psicologo, uno storico, un filosofo, sanno bene che per creare un documento autentico o meglio dire credibile, bisogna che questo sia costituito da parti vere, cioè che, chi lo compone conosca bene le vicende che gli interessano ma sa mescolare bene, il falso con il vero in modo tale da far apparire ciò che è falso, vero e ciò che è vero, falso! In sostanza si ottiene un documento che essendo falso appare come vero!

Quali prove oggettive abbiamo noi per stabilire che qualsiasi testo, di qualsiasi soggetto sia vero? Se non comprovato da terzi soggetti che erano presenti, ma non compaiono direttamente nei documenti? Testimoni! E comunque sia, che prove abbiamo per stabilire che quei testimoni erano realmente presenti? Forse nessuna.

Temo che non sussistano!

Per finire dico questo, è certo e assolutamente assodato che lo Spirito Santo di Dio, ha una sola parola!

In ciò nessuno mi può contraddire.

Ma se ha una sola parola, come può un soggetto preso dallo Spirito Santo correggere una cosa detta dallo spirito Santo ad un altro soggetto? Non può! Smentire se stesso!

Ma le ipotesi potrebbero essere altre, per esempio si può dire che non sempre in un soggetto che forse diverrà santo sussiste perfettamente lo Spirito Santo, infatti è così!

Ma questo preclude un altro discorso, quello che se ciò è vero, non tutto quello che è scritto dai santi, è di natura divina, ciò significa che una parte dei testi arrivati a noi, non è dettato da Dio, ma proviene dal soggetto stesso, sue congetture puramente umane, fatte passare per divine! passibili di ogni genere di errore. Ma se ciò è vero, allora  mi chiedo, quanto dei testi arrivati a noi è dato da Dio? E quanto di questi è dato dall’uomo? Nessuno lo sa! perché anche questi soggetti definiti Santi, non lo sono realmente totalmente, quindi l’infallibilità non sussiste neppure tra questi soggetti che poi diverranno o sono diventanti Santi!

In definitiva abbiamo che uno dei tre soggetti ha mentito, quello che secondo me è il più probabile è proprio quello che è tra l’altro era più esposto e quello che nella sua storia ha in un certo senso tentato di emergere imponendosi agli altri.

Il problema,  è che mentire su una cosa, significa mentire su tutto! E nulla di ciò che avevi scritto può essere preso in considerazione. La logica non è una materia irrazionale, è materiale razionale, ma anche divina!

Se un soggetto qualsiasi che si dice avere lo Spirito Santo in se  e parla  per voce dello Spirito Santo, esso non sbaglia mai, e non può essere corretto da nessuno, neppure  da altro soggetto con lo Spirito Santo, perché un altro soggetto con lo Stesso Spirito in se, non lo corregge!  A meno che quello che ha affermato non fosse dettato dal soggetto umano e non per bocca dello Spirito Santo. Ma ciò significa che quel soggetto non aveva o non ha sempre lo Spirito S. in se. Ma se tu sai che esso gli è disceso lo Spirito Santo, significa che esso ha lo Spirito Santo in se sempre, come può sbagliare?  Non può sbagliare!

E questo indica che chi lo corregge lo fa per farlo apparire inferiore e per far credere che quello, che dice non è giusto!

Come per dire, se voglio mostrarmi umile come ci riesco?

Faccio in modo di apparire umile, con molte esternazioni non tanto a parole quanto nei fatti! Ma un vero umile, non appare pubblicamente, si nasconde sempre!  Si deprezza sempre, non si esalta mai! Non dice mai di essere qualcuno, ma si cela sempre! A meno che non sia indotto da Dio a rivelarsi, ma la cautela e la prudenza in questi individui emerge sempre.
Questo discorso, può essere applicato a molti altri uomini resi santi dall’uomo, perchè molti di questi hanno contestato altri precendenti o contemporanei, quindi c’è chiedersi, se tutti erano pieni di Spirito Santo, come è possibile che lo Spirito Santo non sappia cosa ha detto all’uno o all’altro e com’è possibile che lo Spirito Santo si contraddica, con uno o con l’altro, per cose che avrebbe detto Lui stesso? Non è possbile e ciò signifa solo una cosa che non sempre questi individui definiti infallibili e pieni di Spirito Santo parlavano per bocca dello Spirito Santo!  Ma ciò significa anche che come ho già detto in altro documento l’infallibilità e ad unico appannaggio di Dio e non è di Uomo, chi si fa passare per infallibile, non è ispirato da Dio, ma vuole far credere all’uomo di esserlo, per ragioni politiche, religiose e di superstizione, per agire sulla credulità della masse, ch ignorando la verità, si basano su una verità distorta di proposito.
Neppure Gesù che è che era figlio di Dio ha mai pensato di se stesso di essere infallibile e chi è un papa per definirsi tale, se non molto inferiore a Cristo stesso?
Naturalmente questo discorso è rapportabile a chiunque altro, che abbia detto di se di avere lo Spirito Santo in se, quindi chiunque abbia smentito, corretto, o detto il suo sull’operato di qualsiasi soggetto…..  Nella chiesa di casi di questo tipo ce ne sono stati molti, anche gli stessi dottori della chiesa hanno corretto molti discorsi ed intepretato a loro modo gli scritti di altri, correggendone le parti. Ripeto se lo Spirito Santo è in un qualsiasi soggetto esso non corregge se stesso! sopratutto dopo che il primo soggetto ha parlato, anche perchè lo Spirito Santo non dimentica essendo esso immutabile nel tempo. E questo discorso è strettamente legato anche all’infallibilità.  Proprio perchè lo Spirito Santo essendo perfetto è infallibile, ma nessuno uomo è perfetto e quindi nessuno è infallibile.
Possiamo solo dire che S.Paolo alla fine della sua vita ha compreso chi era veramente Gesù!  E dal suo martirio ha ottenuto la sua salvezza.

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Dico sempre che la verità non si trova mai da un solo lato, per conoscere la verità bisogna leggere di tutto e non limitarsi in nulla……  Ratzinger ha dimostrato in questi giorni di leggere anche gli scritti del prof Odifreddi, e ha risposto allo stesso, questo fa capire che la chiesa chiede al cristiano di non addentrarsi in certe letture, mentre essa stessa, legge di tutto e di più, questo atteggimento è tipico di chi vuole far tacere Dio che si può esprimere anche mediante altri uomini fuori di essa.  Gli insegnamenti di Stefano sono ben maggiori di quelli dei 4 apostoli che sono stati a dir poco riduttivi.
Mi sono sempre chiesto come mai la chiesa prenda così in cosiderazione Saulo, più dei 4 evangelisti, infatti Paolo ha quasi superato in santità San Pietro, diventando un superapostolo!  Per  quanto la chiesa lo nomini e lo ossanni!
Gesù sta per diventare misconosciuto se si prosegue di questo passo.
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Lo Spirito Santo non corregge ste stesso!
Questo è il fondamento di tutto!
Tenendo questo come fondamento di tutto, si comprende dove c’è l’errore! Dio ci fa comprendere che è possibile anche per un laico, capire dove sta la buona e mala fede.  Possiamo dire con assoluta verità che questo è un dogma dello Spirito Santo !

Ricordo il passo di S.Agostino!

llink: Disputa tra S. Pietro e S. Paolo ad Antiochia.
3. 3. Nel tuo Commento all’Epistola dell’apostolo Paolo ai Galati ho trovato un particolare che mi ha sconcertato assai. Se infatti nella Sacra Scrittura si ammettessero delle bugie per così dire officiose, quale autorità potrebbe essa ancora avere? Quale citazione della Sacra Scrittura si potrebbe addurre come prova per schiacciare col suo peso la malizia d’un errore difeso con sotterfugi e cavilli? Non avrai, si può dire, finito di citarla che l’avversario, qualora la intendesse diversamente, ti dirà che la frase citata è stata falsata a bella posta, sia pure per qualche plausibile motivo di convenienza, dal sacro scrittore. Orbene, dove non potrebbe addursi una tale ragione, dal momento che si è potuto ammetterla in un passo che l’Apostolo inizia con queste parole: E quanto vi scrivo – ecco Dio m’è testimone – non è una menzogna 2, tanto da credere e sostenere che ha poi davvero mentito dove a proposito di Pietro e Barnaba affermò: Quando vidi che non camminavano rettamente secondo la verità del Vangelo 3. Poiché se quelli camminavano rettamente, ha mentito Paolo; se invece ha mentito in quel passo, dove avrà detto la verità? Si crederà dunque che avrà detto la verità solo quando afferma ciò che pensa il lettore, mentre, quando si incontrerà qualche frase contraria al pensiero del lettore, la si considererà una bugia officiosa? Se dovesse ammettersi tale norma esegetica, non mancherebbero mai delle situazioni in cui si potrebbe pensare che il sacro scrittore abbia non solo potuto, ma dovuto mentire. Ma non occorre trattare più a lungo tale questione, specialmente con uno come te, pieno di saggezza e di buon senso. Mai e poi mai m’arrogherei il diritto o pretenderei d’arricchire con i miei spiccioli il tuo ingegno oltremodo ricco per dono di Dio: non c’è poi nessuno più adatto di te a correggere quell’opera.

Perché S. Paolo criticò S. Pietro.
4. 5. Se quindi Paolo criticò Pietro non lo fece perché osservava le tradizioni dei padri; se l’avesse voluto fare, non avrebbe agito in modo né sconveniente né finto, poiché per quanto fossero superflue, non erano però nocive; ma lo rimproverò perché obbligava i pagani convertiti a osservare i riti giudaici 6, e ciò non avrebbe potuto assolutamente fare, se non li avesse praticati come necessari anche dopo la venuta del Signore. Era proprio questa l’opinione combattuta dalla Verità per mezzo dell’apostolo Paolo. Ma neppure Pietro ignorava ciò; agiva così per timore dei circoncisi 7. In tal modo e Pietro fu realmente rimproverato e Paolo narrò un fatto reale, altrimenti, una volta ammessa la giustificazione della menzogna, tutta la Sacra Scrittura fluttuerebbe ondeggiando nel dubbio. Ma non sarebbe possibile né opportuno mostrare per lettera quante cattive e insolubili conseguenze ne deriverebbero, se ammettessimo questo principio. Sarebbe però possibile e opportuno e anche meno pericoloso, se potessimo parlarci a tu per tu.


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Come si può notare S.Agostino pur nella sua grande saggezza e dotta intelligenza, si perde perchè non coglie il pensiero reale del problema che sta alla base della questione, così come non l’hanno colta mai nessun altro, prima o dopo di lui, che è tutta incentrata nello Spirito Santo e non è una questione prettamente umana,  ma di sapere soprannaturale. 

Dio a quale realtà appartiene?

Dio a quale realtà appartiene?

Da millenni l’uomo ha tentato di capire chi e cosa sarebbe Dio!
Chi non è possibile definirlo, egli si definisce Dio, cioè l’unico creatore di tutto.
Cosa sarebbe l’uomo lo definisce uno spirito, ma mai nessuno si è addentrato a capire di più, eppure egli ci ha lasciato delle tracce, impercettibili ma ci sono. Ma l’uomo oltre ad essere cieco è pure poco intelligente.
Come è stato per il caso del numero maledetto 666; Dio ci fa capire che per tradurre quel numero ci vuole intelligenza e sapienza, anche in questo caso abbiamo bisogno di sfruttare tale capacità della nostra mente.
Tutte le religioni del mondo definiscono Dio uno spirito, si presume che questo spirito sia una forma di entità immateriale, che non abbia consistenza corporea e che non appartenga alla nostra realtà.
E se vi dicessi che tutti si sbagliano, mi direste che dovrei provare almeno di dare una spiegazione di quanto sostengo,. Come ho detto prima ci vuole intelligenza e sapienza, dato che Dio ha donato sia l’uno che l’altro, vi spiego che i vostri pensieri su Dio sono sbagliati, proprio mediante le scritture. Sono queste che celano la vera natura di Dio e spiegano, peccato però che l’essere umano, sia molto poco propenso a capire i segreti nascosti.  Sarà perché Dio non a tutti a dato la possibilità di saper leggere le sacre scritture nella modo corretto!
Allora partiamo da un affermazione di Dio stesso a Enoch …. Quando egli rivela al suo profeta chi egli è!
Dice: io sono uno spirito è che uscito dall’invisibile.
Altra definizione di Dio: “ io sono il verbo ….”
Potrei continuare ma questo è più che sufficiente…
Già da queste due affermazioni e conoscendo esattamente il senso delle parole e il loro significato possiamo subito dire alcune cose. Partiamo dal verbo, che è niente altro che la parola, e la parola è suono!
Quindi il verbo è suono! E questo già dice qualcosa.
Ora passiamo all’affermazione di Enoch che è la più intrigante e complessa ma nemmeno tanto:
IO sono uno spirito uscito dall’invisibile  le domande relative a questa frase sono diverse.
1.       Perché si definisce spirito?
2.       Cosa intende dire uscito dall’invisibile?
3.       Cos’è l’invisibile per noi?
4.       Perché dice di se “io sono uno spirito?
Rispondiamo subito alla terza domanda che è la più semplice per noi.
Cos’è l’invisibile per noi?  
Ciò che i nostri occhi non vedono.
O meglio dire cosa appartiene all’invisibile nella nostra realtà?
I fotoni sono invisibili.
Il suono è una vibrazione che è invisibile
Il magnetismo è forma d’onda diversa dalla luce e dal suono è invisibile, più invisibile del suono e della luce perché non ha nessuna manifestazione esteriore come può essere la luce o il suono. Si manifesta però con una forma di attrazione repulsione.
Poi abbiamo molti tipi di particelle conosciute e sconosciute, che sono invisibili.
Anche alcuni tipi di atomi sono ai nostri occhi e sensi invisibili. Tutti i gas e moltissimi atomi biatomici. Anche alcune sostanze organiche sono invisibili nelle loro forma gassosa, pure il vapore è invisibile se non concentrato.
L’aria è invisibile, con tutti i suoi fenomeni.
Ma anche il pensiero è una forma di energia invisibile che non abbiamo ancora determinato.
Oltre a questo c’è anche qualche altra forma di energia non conosciuta a noi non visibile.
Cosa intende dire uscito dall’invisibile?
Significa che Dio ha determinato con il suo uscire dallo stato di invisibilità la materia, cioè ci fa capire a noi, che egli esisteva prima della materia ed è Egli che con il suo determinarsi in forma visibile ha generato la materia, materia generata da quello che lui è cioè invisibile, ma non è un invisibile come pensiamo noi, che proviene da un dimensione diversa dalla nostra, egli appartiene alla nostra dimensione, perché si comprende chiaramente dall’espressione, uscito dall’invisibile per rendersi visibile, cioè ha determinato e prodotto il visibile, si è reso visibile. Come l’esempio del mantello invisibile che nei fumetti faceva diventare invisibili chiunque lo indossasse, in sostanza è simile la questione. Solo che in origine Dio era invisibile, e ha determinato il suo visibile, in questo modo è diventato possessore del visibile perché lui stesso lo ha generato dall’invisibile. Sotto il profilo fisico, chimico, quantistico ecc., effettivamente per creare materia c’è bisogno di almeno due fonti energetiche di partenza il suono e la luce, cioè fotoni e onde sonore, il suono fa vibrare i fotoni in un certo modo, e oltre a questi altre particelle. Il magnetismo è generato dalla vibrazione delle stesse , le tre fonti di energia generano le prime particelle che stanno alla base degli atomi. Però senza ombra di dubbio la luce di cui Dio è costituito non sono i fotoni che crediamo noi, ma è una fonte iniziale di energia che poteva sviluppare tutte le altre fonti di energia, diciamo una fonte energetica speciale che sta all’origine, di cui noi non sappiamo nulla, neppure la così detta particella di Dio. Torniamo al problema “uscito dall’invisibile” quindi è uscito dalla zona fantasma chiamiamola così. Da questo abbiamo capito che Egli non è un entità lontana da noi, e non è un entità che non appartiene a questo mondo, ma egli appartiene a questo spazio temporale materiale. Quindi Dio può manifestarsi tanto nell’invisibile quanto nel visibile, perché è Lui colui che lo ha generato o creato, da qui creatore.
 Perché si definisce spirito?
Dal punto di vista umano chi appartiene alla zona invisibile è sicuramente definibile uno spirito perché invisibile, ma nella sostanza non lo è. Quindi spirito=invisibile l’associazione calza perfettamente. Si definisce invisibile anche perché non vuole farsi scoprire e vuole mantenere una certa distanza con noi. Lui è un entità invisibile spirituale che apparentemente non appartiene alla nostra materialità, ma che in realtà è il contrario.
Perché dice di se che Egli è uno spirito?
Molto semplice perché nel suo mondo invisibile ma appartenente la visibile nostro, Egli non  è da solo!  Infatti nella Bibbia si parla di Elohim che sono gli dei immortali;  ma a questo punto ci viene da chiedere se Dio dice di sé, che Egli è, uno spirito, ve ne sono altri simili a Lui, che abitano in questo spazio-tempo materiale dell’invisibile nostro, ma certamente sono dei inferiori a Lui, perché tra tutti è l’unico che è stato capace di creare il visibile, per cui è il più potente in assoluto, cioè il Re degli dei Onnipotenti.
Andiamo oltre…in apocalisse si parla dei 24 vegliardi, chi sono?
Primo chi è un vegliardo, parola lo dice chiaramente è un anziano di lunga data, cioè un matusalemme. Vegliardo sta anche per colui che veglia, cioè il custode di una verità. Sono 24 perché naturalmente ognuno di loro possiede 24 caratteristiche. Essi sono gli dei onnipotenti! Coloro che stanno al cospetto di Dio e prendono con Dio le decisioni per tutto! La  sua corte! Infatti ognuno di loro è un re. Ma sono tutti sottoposti alla volontà del primo! Che è il loro imperatore! Quindi il Re dei re.
“Il verbo è presso Dio, il verbo è Dio!”
Il verbo abbiamo detto è il suono, infatti le vibrazioni sonore modificano la materia, un esempio i terremoti generano onde di tipo sonoro che modificano gli strati superficiali della crosta terrestre rendendoli fangosi o polverosi a seconda del tipo d’onda.
Quindi il suono modifica la materia, il verbo che è suono modifica la materia, e quindi agisce in essa,
il Verbo èpresso Dio(in apoc. Vi è scritto un errore con era presso di Dio) il Verbo è Dio, presso Dio s’intende che è presso di lui che è lui che lo genera, la seconda affermazione sta ad indicare che egli è il verbo ma questa seconda connotazione indica non tanto il suono quanto la legge che esce dal verbo, quindi dalla pronuncia della parola. Dalla volontà! La volontà genera il verbo!
La volontà genera il suono che produce l’effetto sulla materia.
In sintesi abbiamo che Dio appartiene a questa nostro universo materiale, e non come molti credono che esso esca ed entri dal un universo parallelo o un universo astratto quasi inesistente.
Ciò significa anche che Egli è molto più presente e ci controlla molto di più di quanto noi non immaginiamo.
Però essendo Dio il Re degli dei onnipotenti esso ha in se altri sorprese, cioè Egli non appartiene solo a questa nostra realtà, ma appartiene a diverse altre realtà, cioè praticamente egli è un contiguo tra diverse realtà, cioè Egli vive nella sua realtà invisibile che ha la caratteristica di interfacciarsi con altre realtà diverse dal nostro spazio temporale materiale.
Praticamente Dio è l’Origine delle origini.

Quando si parla di Alpha e Omega,  praticamente il primo coesiste nel momento del secondo cioè l’Alpha è sull’Omega e viceversa. E’ come un cerchio che non ha ne inizio ne fine. Per la nostra realtà c’è un principio e una fine, mentre per la realtà di Dio non esiste ne l’inizio  ne la fine, perché in realtà l’uno e l’altra sono la stessa cosa.
Quindi tutte le manifestazioni dalle origini ad oggi gli sono state congeniali perché egli appartiene e si manifesta in questa realtà, perché il mondo materiale lo ha creato Lui, quindi tutte le leggi fisiche gli appartengono.
Anche perché quando ci sarà la fine di questo nostra bella avventura su questo pianeta così come descritto in apocalisse , dice che Dio mostrerà al umanità la sua città santa, la nuova Gerusalemme, uscire da uno spazio invisibile è più facile che trasportare tutta la città immensa da una dimensione alla nostra, decisamente più complesso, non che non lo possa fare, ma il dispendio di energia è ben diverso.
Le manifestazioni di angeli e demoni che noi possiamo vedere sono create con l’uso degli elementi chimici visibile che sono più affini a quelli invisibili. Però come tutte queste creature, hanno una forma di energia che può modificare sensibilmente la materia, possono attraversarla senza modifiche apparenti, se noi avessi la capacità per percepire e vedere certi spettri della luce, forse potremo vederli. Queste creature non sono da noi catturabili, perché ovviamente sfuggono alle leggi fisiche perché in realtà loro stessi le manipolano come vogliono.
Il caso dell’anima è invece contrario, cioè cosa intendo dire, l’anima è un emanazione di Dio detta soffio, si perché emessa dal fiato di Dio, che non è la stessa cosa della sua carne, ma è un emanazione differente che però appartiene allo stesso al Creatore. L’anima così come è costituita può interfacciarsi con il nostro corpo materiale perché è realizzata in modo tale da essere imbrigliata dal corpo, e legarsi ad esso, però ogni corpo ha una sua precisa anima, non esiste assolutamente che un anima possa possedere un corpo non suo. Una piccolissima parte dell’anima è proprio di naturale materiale, è questa che permette alla stessa di agganciarsi al corpo ed è questa che permette all’anima di non svincolarsi da questo se non nel caso di morte del corpo stesso. L’anima cresce in funzione del corpo! Infatti esistono anime di bambini e anime di adulti, la crescita dell’anima è determinata proprio dal fatto che essa abbia una parte materiale di se, che gli produce l’energia che proviene dal corpo umano. L’anima dovreste vederla come un involucro vuoto, ma nella quale Dio porrà il disegno di quell’individuo. L’anima può essere catturata, diciamo così, sia da entità maligne che dalle entità benigne, tutto dipende da soggetto umano. La parabola di Gesù che parla della casa pulita e del demone che va errando in cerca di un altra non trovandone torna alla sua vecchia dimora, la trova pulita, cosa fa per aver più forza e entrare di nuovo in quella casa, che è l’anima non il corpo, chiama altri suoi compagni, i quali agendo sul malcapitato fanno crollare sue difese e così il demone può penetrare quell’anima. Solo nell’anima può entrare uno spirito qualsiasi esso sia. L’anima per come è costruita è una porta di accesso tra la realtà invisibile  e il visibile. L’anima non è collocata solo una zona del corpo, ma prende tutto l’organismo umano, ogni singola cellula c’è un po’ di anima. Infatti come già detto è l’anima che sostiene il corpo non viceversa.  Se si eliminasse l’anima da un corpo esso morirebbe subito!
Nelle possessioni, il demonio che prende un anima può esercitare il suo potere sull’anima modificandone la struttura e anche la forma per questo alle volte, il soggetto prende sembianze strane. La forza che un soggetto esercita nelle possessioni è dovuta al fatto che tutti gli spiriti conoscono molto bene le proprietà intrinseche  degli esseri umani, e le loro abilità personali, anche extrasensoriali, tutte queste abilità umane vengono potenziate dallo spirito che le occupa. Il potenziamento avviene sempre mediante l’anima, che funge da tramite, con il corpo e anche oltre il corpo.
Chi pensa e ritiene che Dio non appartenga a questa realtà si sbaglia di grosso.
By Boanerges.

Dio è il primo uomo?

Chi è il primo uomo?

Voglio porre una riflessione, su una frase nota di  Gesù:” Quando tornerà il figlio dell’uomo…..”  , la frase di Gesù identifica che Gesù si indentifica come figlio dell’uomo,  ma chi è il primo uomo ?

In tutto l’antico testamento Dio come creatore unico, (in forma trinitaria) identifica gli uomini che appartengono a lui o da lui scelti, cioè i profeti cioè  figli dell’uomo, infatti in Ezechiele Dio chiama il profeta figlio dell’uomo. “libro in cui questa espressione ricorre più volte è quello di Ezechiele, dove più di 90 volte Dio si rivolge al profeta chiamandolo figlio dell’uomo. ”Dio chiamando i profeti figli dell’uomo li identifica come cosa sua, di sua proprietà, cioè che gli appartengono come se fossero degli apostoli. Praticamente attribuisce ad essi una missione diversa dagli altri uomini, che li identifica come figli degli uomini.

Disegno per spiegare meglio il concetto un po’ complesso.
In sintesi abbiamo che Dio chiama il profeta figlio dell’uomo, però con Gesù le cose cambiano, egli stesso pronuncia la parola su se stesso come figlio dell’uomo ed ama farsi chiamare così, perché?  Il motivo è semplice, esso si identifica come Dio, dato che il figlio dell’uomo è solo Dio a chiamarlo così, può farlo, quindi l’identificarsi come figlio dell’uomo è come dire io sono Dio.
L’espressione  figlio dell’uomo, non identifica l’umanità nel suo insieme ma di suo Padre, il primo uomo, se poi torniamo indietro alla genesi e vediamo le parole che dicono “fatti ad immagine e somiglianza di Dio”, ciò ci fa capire che il primo uomo è proprio il creatore, il Padre o nella persona della trinità. Certo per noi è difficile stabilire cosa sia uomo, visto che Dio per noi è più uno spirito che una persona fisica, ma noi non sappiamo la sua vera natura, nessuno di noi lo ha mai visto nella sua vera forma corporea, anche perché ciò che noi vediamo quando abbiamo l’onore di vedere, è solamente una proiezione di un corpo come un ologramma, per quanto questa proiezione possa attuare realmente il suo potere, in sostanza è un bilocazione. Il vero corpo di Dio non si muove dalla sua sede fisica.

Quindi è logico dire che Adamo è solo la creatura del Creatore e non il primo uomo.

Ma se si legge attentamente la genesi non considerando le cattive traduzioni, si vede che Dio quando parla con Noè, per esempio si esprime nei confronti degli uomini come “figlio degli uomini” e non “figlio dell’uomo”,espressione certamente interessante perché fa notare che esso distingue due figure ben precise e diverse, “i figli degli uomini e il figlio dell’uomo“, come per dire i figli degli uomini sono i terrestri, il figlio dell’uomo è Divino. Forse attraverso questa connotazione di lieve variazione del plurale al singolare si determina la natura precisa dei due soggetti, il primo uomo e i figli del primo uomo. Da questo l’uso del termine “i figli degli uomini” Come ho detto nessuno di noi conosce la vera natura di Dio, nessuno, (anche se si potrebbe spiegare, ma sorvoliamo per ora),  infatti non si può, non definirlo un uomo, visto che esso si raffigura o meglio dire, fa capire che noi siamo simili a lui almeno nell’aspetto fisico, “fatti ad immagine e somiglianza!”, immagine perché noi siamo il Suo riflesso, la somiglianza perché assomigliamo a Lui nei nostri pensieri e caratteristiche del pensiero(carattere), ma il termine somiglianza indica anche che siamo simili ma non identici, cioè non perfetti, dice che siamo dei, ma non immortali, non onnipotenti, ecc. Quindi ci fa capire che siamo suoi figli, però con un distinguo. E’ logico pensare che esso si ritenga e sia il primo uomoed in effetti lo è, se ci pensiamo bene, a parte la natura non fisica, ma la sua forma è umana, anzi noi siamo umani perché simili a lui, che è il primo uomo, non ci chiameremo così se non fossimo simili al creatore. Di conseguenza è logico il suo parlare quando si esprime dicendo appunto il figlio dell’uomo, cioè l’erede del primo uomo, è  Gesù il Cristo. Mentre noi siamo i figli degli uomini, cosa ben diversa, originati dal primo essere creato detto uomo-Adamo- perché figlio del primo uomo – Dio – , ma in forma più distaccata, si capisce che ha un margine, di distanza maggiore, proprio per l’uso del plurale che ne aumenta la distanza. La diversità tra il figlio dell’uomo e i figli degli uomini è una diversità notevole, entrambi della stessa forma e fisicità corporea ma di energie e sostanze diverse, quasi un volere separare  i due soggetti; il figlio dai figli. Il sottolineare le differenti parole che sembrano uguali, fa capire che c’è un divario; una è un singolare e una è un plurale, Gesù non viene mai descritto come figlio degli uomini, ma sempre come figlio dell’uomo, proprio perché Dio è il primo uomo. Ecco spiegato e ribadito ancora una volta perché Gesù vuole essere ricordato come figlio dell’uomo, non perché è figlio di Adamo, ma perché è figlio di Dio che è il primo uomo. Mentre noi tutti siamo figli degli uomini. Ciò però ci porta anche un altro pensiero che potrebbe sulle prime far pensare che non siamo figli di Dio, ma ciò non è, bisogna capire bene il discorso.

In breve Dio si identifica come Uomo! E fa distinzione  tra figlio dell’uomo e figlio degli uomini.

Dio chiama lui stesso alcuni uomini come figlio dell’uomo per identificarne l’origine di provenienza o di appartenenza, cioè di essere figli del primo uomo che è Dio!.

Vangeli CANONICI

CITAZIONE

Eppure nessuno è mai salito al cielo, fuorché il Figlio dell’uomoche è disceso dal cielo. E come Mosè innalzò il serpente nel deserto, così bisogna che sia innalzato il Figlio dell’uomo, perché chiunque crede in lui abbia la vita eterna”.

Ecco parla del figlio dell’uomo, cioè Gesù!

……………………..

In verità, in verità vi dico: chi ascolta la mia parola e crede a colui che mi ha mandato, ha la vita eterna e non va incontro al giudizio, ma è passato dalla morte alla vita. E’ venuto il momento, ed è questo, in cui i morti udranno la voce del Figlio di Dio, e quelli che l’avranno ascoltata, vivranno. Come  infatti il Padre ha la vita in se stesso, così ha concesso al Figlio di avere la vita in se stesso; egli ha dato il potere di giudicare, perché è Figlio dell’uomo. Non vi meravigliate di questo, poiché verrà l’ora in cui tutti coloro che sono nei sepolcri udranno la sua voce e ne usciranno: quanti fecero il bene per una risurrezione di vita e quanti fecero il male per una risurrezione di condanna. Io non posso far nulla da me stesso; giudico secondo quello che ascolto e il mio giudizio è giusto, perché non cerco la mia volontà, ma la volontà di colui che mi ha mandato.

…………………………

Procuratevi non il cibo che perisce, ma quello che dura per la vita eterna, e che il Figlio dell’uomo vi darà. Perché su di lui il Padre, Dio, ha messo il suo sigillo”.

……………………..

“In verità, in verità vi dico: se non mangiate la carne del Figlio dell’uomo e non bevete il suo sangue, non avrete in voi la vita. Chi mangia la mia carne e beve il mio sangue ha la vita eterna e io lo risusciterò nell’ultimo giorno.

………………………..

Beati voi quando gli uomini vi odieranno e quando vi metteranno al bando e v’insulteranno e respingeranno il vostro nome come scellerato, a causa del Figlio dell’uomo. Rallegratevi in quel giorno ed esultate, perché, ecco, la vostra ricompensa è grande nei cieli.

Possiamo riportare alcuni passi dei Vangeli APOCRIFI anche se da sempre un po’ osteggiati.

CITAZIONE

“La pace sia con voi! Abbiate la mia pace! State all’erta che nessuno vi inganni con le parole: “Vedete qui” o “Vedete là. Il Figlio dell’uomo è infatti dentro di voi. Seguitelo! Chi lo cerca lo trova.

“Come possiamo andare dai gentili e predicare loro il Vangelo del Regno del Figlio dell’uomo? Se essi non risparmiarono lui, come saremo risparmiati noi? S’alzò allora Maria, li salutò tutti, e disse ai suoi fratelli: ” Non piangete, non siate malinconici, e neppure indecisi. La sua grazia sarà per intero con voi e vi proteggerà. Lodiamo piuttosto la sua grandezza, giacché egli ci ha preparati e fatti uomini”

Il Signore entrò nella tintoria di Levi, prese settantadue colori, li gettò nel calderone e li ritrasse tutti bianchi e disse: ” Il Figlio dell’uomo è giunto invero come un tintore”.

Un cavallo genera un cavallo, un uomo genera un uomo, un Dio genera un dio. Così è dello sposo e della sposa: i loro figli furono concepiti nella camera nuziale. Fintanto che la legge era in Vigore, non c’è stato un ebreo che sia nato da un greco. Noi stessi in quanto stirpe cristiana non discendiamo dagli ebrei. C’era un’altra stirpe, e i suoi discepoli sono chiamati ” stirpe eletta del Dio vivente ” e ” l’uomo vero “ e ” il Figlio dell’uomo ” e ” la discendenza del Figlio dell’uomo “. Questa, nel mondo, è chiamata la vera stirpe. Ovunque si trovano, là è il luogo dei figli della camera nuziale.

Nei vangeli canonici si parla di Gesù come figlio dell’uomo. Eppure ne parla sempre in terza persona, quasi volesse fare un distinguo.

Nell’antico testamento invece l’espressione figlio dell’uomo si utilizza nelle maniere più disparate:

Si infatti il figlio dell’uomo è Gesù, Ma Gesù stesso è lo stesso creatore! Allora qui ci sarebbe un po’ di cose da dire, perché Dio che è Gesù si fa passare per un figlio quando in realtà è un padre!

Lui stesso lo dice a filippo quando l’apostolo gli esprime il desiderio di poter vedere il Padre, e Gesù risponde meravigliato:” ma come, sono stato qui con voi fino ad adesso e non mi avete riconosciuto?” … direi che un espressione di questo tipo è più che palese.

Figlio dell’uomo è una connotazione che Dio da a tutti i suoi profeti e li identifica come suoi figli indiretti!

Però nell’antico testamento, la parola ha molte sfumature semantiche, quindi non è detto che sia espressa come realmente figlio di Dio.

Per esempio esprime il termine uomo nel senso di umanità, non come senso reale del termine di uomo vero.

in Sal 144,3 (con ben-ʿenòhsh) indica “figlio dell’uomo mortale

Nei Vangeli ricorre circa 80 volte; al di fuori di essi ricorre in At 7,56, in Eb 2,6 e in Ap 1,13 e 14,14.

in Mc 2,27-28 è legata alla realtà immediata di Gesù che predica ed opera miracoli: “E diceva loro: «Il sabato è stato fatto per l’uomo e non l’uomo per il sabato»”,

Solo Gesù si identifica come figlio dell’uomo, nessun altro uomo ha mai pensato e osato di identificarsi come tale, perché identificarsi come figlio dell’uomo significa identificarsi nella persona di Dio.

 

Quindi dire io sono il figlio dell’uomo è dire io sono Dio!

In sostanza, osservando  il disegno sottostante:


Cosa ci fa capire?

Che Dio distingue i figli dell’uomo dal figli degli uomini, i figli dell’uomo sono tutti i profeti, apostoli, discepoli,  ad eccezione di Gesù , mentre i figli degli uomini è tutta l’umanità insieme, anche coloro che non vogliono appartenere a Dio. La trinità in questo discorso non centra nulla! In definitiva dire ad un uomo sei figlio dell’uomo è bestemmiare, perché vuole dire identificarlo nella persona di Dio, solo Gesù è figlio dell’uomo. Perché Dio è il primo uomo. Nessun’uomo può identificarsi come figlio dell’uomo, perché solo Gesù è tale.

Lucifero è infallibile?

Qualcuno mi ha posto una domanda curiosa, per rispondere ho dovuto pregare, perchè effettivamente è una domanda un po strana alquanto complessa.

Se lucifero fosse stato infallibile non avrebbe commesso peccato contro Dio e avrebbe conosciuto perfettamente cosa non era bene fare, invece dato che egli non possiede l’infallibilità, ha peccato di superbia contro Dio. Neppure gli angeli per quanto perfetti siano, sono infallibili.

L’infallibilità è legata alla perfezione, chi è veramente perfetto?

Per essere perfetti bisogna essere Dio, esso è perfetto in tutto e per tutto, dall’essere al pensiero, significa essere infallibile.

Chi è infallibile è perfetto ed immortale! Perché la perfezione porta all’immortalità.

Di conseguenza abbiamo che gli angeli non sono del tutto perfetti, come noi non siamo angeli.

Ricordiamo che Dio è geloso delle sue cose e non le cede a nessuno!

Chi si erge a Dio non è in Dio, ma contro Dio, così come fede Lucifero!

Che volendosi ergere sopra Dio sentendosi infallibile dimostrò tutta la sua fallibilità!

Il peccato è una forma di fallibilità, il peccato è contrario allo spirito Santo che è infallibile, ma, lo Spirito Santo trattiene sempre per se il potere dell’infallibilità e non lo cede mai ad alcun essere.

Se un uomo pensa di avere lo S. Santo dentro di se, non è infallibile, per solo motivo di avere lo Spirito Santo in se! Perché per esserlo dovrebbe essere egli stesso Spirito Santo.

Ma nessun essere umano, tranne Cristo che è nato per opera dello Spirito Santo, è infallibile!

Per essere infallibili non basta essere seguaci o apostoli di Cristo, bisogna nascere per volontà dello Spirito di Dio e contenerlo in noi, fuso in noi stabilmente dalla nascita, cioè nella nostra stessa carne!

Se noi oltre al corpo materiale possedessimo anche la fisicità cioè la stessa fonte di Dio, allora potremo dirci perfetti, ma l’anima è solo una piccola parte di Dio.

Ed essa non è fusa con noi, ma abita solo dentro noi.

Nessun essere umano dopo Cristo è nato così! Quindi l’infallibilità è di solo appannaggio della Trinità.

Riflessioni anche sulla GUERRA!

La stupidità umana non ha limiti…
E’ mai possibile che l’uomo non capisca che Dio muovendosi nel mondo, voglia solo salvare i suoi figli, da un a grande distruzione di massa? 
Ecco perchè usa persone come me, che per 30 anni sono rimaste nascoste agli occhi del mondo, e che diventano antipatiche ai potenti della terra le quali rischiano di essere messe a tacere da vari poteri forti nel mondo e nella chiesa. Dio comunica le sue volontà, al solo scopo di arginare le defezioni di coloro che potrebbero finire male, di salvare chi potrebbe perdersi a causa delle loro stesse insensate azioni e parole. Ma nessuno gli è balenato nella mente, che forse aver dato la traduzione del numero, forse Dio ha voluto indurre il mondo a rallentare la corsa verso la  sua autodistruzione, perchè non cercate di vedere la realtà anche con questa ottica? certamente i due papi, cercheranno dimostrare di non essere quello che la traduzione dice. E questo fatto rallenterà sicuramente l’avvento dell’anticristo! Quello vero che è per ora celato anche se visibile. 
La soluzione alla guerra c’è certamente e non è certamente con le armi, perchè esse non porteranno solo 500 morti, ma ve ne saranno miglia e migliaia di più Allora qual’è il vero intendimento? La guerra a che scopo serve realmente? Ricordiamo che tutti i paesi europei hanno parecchi extracomunitari al loro interno, e una guerra contro i loro fratelli mussulmani non certamente servirà, per tenerli buoni, anzi, essi si sentiranno in diritto di aggredire e ammazzare la popolazione di ogni stato, con la conseguenza che il mondo entrerà per forza di cose, in conflitto. Un attacco programmato ad una nazione che appare piccola, ma che è ben agguerrita, protetta e che può generare un attacco multiplo da altre nazioni, non so quanto sia produttivo, visto che gli USA sono dall’altra parte del globo e noi a un tiro di cannone. Pensiamoci bene! Siamo già in un momento di forte crisi, che vogliamo fare, peggiorare la nostra situazione, la situazione globale. 
Spero vivamente che Obama si ricreda e che la potenza di Dio scenda in lui e lo faccia desistere, per il bene dell’umanità.

Predire il futuro?

Voi credete a chi predice il futuro?

Qualcuno mi ha fatto questa domanda, dobbiamo dividere il discorso un due parti, una che riguarda la fede e una che riguarda diciamo la psiche(non fede).
Secondo la fede, chi predice il futuro, lo deve fare usando quelle che sono le uniche possibilità che ha a disposizione e sono date dagli esseri soprannaturali e/o le anime. Ma come dice la scrittura questa arte è definita pericolosa e contraria alla volontà del creatore.
Non solo perché si genera peccato, quanto perché il pericolo è derivato dall’aprire delle porte di accesso al mondo soprannaturale che potrebbero essere pericolose proprio all’uomo, sia a chi usa queste arti esoteriche sia per altri. Inoltre l’uso spesso di carte dette divinatorie (tarocchi), è solo un inganno, per chi ci crede e anche per chi opera, l’operatore si auto inganna, pensando che ingannando il suo cliente, faccia bene alla sue tasche, invece dal punto di vista del peccato genera un peccato maggiore. Il cliente che si reca da questi soggetti, prima di tutto è molto superstizioso, facilmente ingannabile, molto credulone, ha bisogno di credere in altre cose che non siano la comune realtà, che spesso a questi soggetti non trasmette niente di sicuro, per cui hanno bisogna di un appoggio quasi immaginifico per gestire la loro vita, un po come lo è anche l’astrologia. Il problema del cartomante è che esso senza saperlo interpella i demoni, nessun essere di natura angelica si metterà mai in comunicazione con queste persone, quindi gli unici che lo fanno ben volentieri sono demoni i quali mai dicono la verità. MAI!(salvo costrizione da parte di Dio) per cui credere ad un cartomante significa mettersi il cappio la collo. Se un demone, dovesse dire la verità esso lo fa solo e solamente per ottenere uno scopo ben diverso da quello richiesto dal soggetto. Si usano i cartomanti per le più disparate richieste, dalla trovare fortuna, lavoro, danaro, amore e qualsiasi cosa. Il problema è che se i demoni vi accontentano, nelle vostre richieste, lo fanno solo e solamente per ottenere e conquistare le vostre anime. In pratica un soggetto che usa molto frequentemente questi soggetti, ha la sicurezza di perdere l’anima e di conseguenza la vita eterna. Curiosamente i soggetti che usano i cartomanti, ve ne sono tantissimi un numero impressionante, non solo tra le persone con Q.i. Basso, ma anche laureati, medici, avvocati, psichiatri, magistrati, ecc, tutte le categorie esistenti… questo lo so perché me lo ha detto il Signore. Sappiamo che la curiosità umana è fortissima! La curiosità è una bella cosa, ma se è fatta per farsi del male, meglio lasciarla stare. Anche la cartomanzia, è uno specchietto per le allodole, dal quale si può passare a problemi ben più gravi di infestazione diabolica, tra cui anche la possessione. Naturalmente un bravo cartomante dovrà essere un bravo psicologo, perché prima di tutto deve capire il soggetto che si presenta, sulla base di queste informazioni e alle volte solo con queste, esso può aiutare anche positivamente il soggetto. Però cmq sia, poi l’approccio delle carte che apparentemente è innocuo porta a svolgere nella psiche problemi gravi anche di dipendenza da questi. Quindi le carte non possono predire alcun futuro, gli spiriti che fanno parlare le carte sono tutti maligni e inducono l’uomo a fare quello che loro vogliono. Altre possibilità nel predire il futuro possono essere altri tipi di arti esoteriche, quali anche i riti di natura sempre demoniaca, messe nere, la tavola spiritica, medium, ecc, perché nessun rito non satanico è mai stato ascoltato. Anche in questo caso il demonio fa credere quello che egli vuole, finge di conoscere un futuro, che lui cercherà di manipolare, per portare gli esseri umani verso il suo futuro, verso la sua conclusione, dato che a grandi linee conosce un futuro impostato da Dio, ma essendogli nemico, cerca di rovinare le cose e noi tutti siamo le sue vittime e i carnefici di noi stessi. Può raccontare un futuro realistico, solo per ragioni come detto prima ben precise,ma cmq sia la tendenza a distruggere il vero futuro è la sua prerogativa fondamentale.
La psiche può conoscere il futuro?
Dobbiamo considerare che la nostra mente è un mega computer e possediamo anche delle abilità che potrebbero apparire non umane, in realtà queste abilità non tutti le posseggono o meglio dire tutti le posseggono, ma ci sono delle persone che queste abilità sono disattivate, mentre altre sono molto sviluppate. Certo la scienza ha tentato di sviluppare queste abilità mentali, ma sono difficilmente controllabili e poco riproducibili, si ipotizza la probabile psicocinesi, cioè spostamento di oggetti con la nostra mente; oppure capacità di telepatia, anche la stessa empatia è una forma di telepatia, pirocinesi, che è autocombustione. Vi posso dire che oltre a queste tre caratteristiche che potremo avere, abbiamo sicuramente alcune caratteristiche simili agli animali, cioè il magnetismo, avvertiamo i campi magnetici, il percepire pericoli che non si sono ancora determinati, l’avvertire terremoti prima che avvengano, il precedere discorsi di altri soggetti (tipico della telepatia), percepire discorsi, volti, situazioni a grande distanza (telepatia visiva), avvertire cose strane, tipo passaggio di corrente elettrica nei cavi con le mani o piedi, resistere a tensioni elettriche elevate, ecc. il nostro cervello è una potentissima struttura ricevente e trasmittente, che emette onde radio e le riceve, possiamo anche ricevere e decodificare quasi tutte le trasmissioni che esistono, anche televisive. Già il fatto stesso di possedere delle abilità non propriamente umane, o che sfuggono alla comprensione umana, ci dovrebbe far pensare che forse non siamo proprio del tutto umani e che forse qualche cosa di extra-umano c’è in noi.
Però l’avvertire il futuro non è cosa che possa interessare gli esseri umani, perché aldilà del possedere piccole capacità telepatiche o percepire le trasmissioni radio e Tv, ma per captare o vedere il futuro, servono delle conoscenze e delle capacità mentali tali, da superare le barriere spazio temporali e la nostra mente ciò non dispone, per cui questa opzione non è possibile.
Per conoscere un futuro reale, si ha bisogno sempre di un entità che ti trasmetta la conoscenza del tempo futuro, solo così l’essere umano saprà il futuro, l’entità deve per forza essere un angelo, non un demone, il problema è che gli angeli, non si mostrano facilmente, e difficilmente trovano un soggetto che sia come essi desiderano. Mentre per i demoni tutti i soggetti vanno bene, specialmente per chi è contro Dio.
In definitiva la prudenza è sempre la miglior cosa.
Tanto il futuro è sempre nelle mani di Dio, per chi crede; mentre per chi non crede, è nelle mani del caso.
Tentare di conoscere prima il futuro è un errore, perché si modifica il vero futuro, come nel caso delle predizioni o dei messaggi dati da Dio.
Perché il messaggio viene dato? Perché Dio conoscendo il futuro, Egli vuole che noi modifichiamo l’evento, perché non si compia, in modo da salvare noi stessi o l’umanità. Ma dato che Dio è un essere giusto! Lascia a noi libertà di decidere se salvare noi stessi o no!
Molto spesso invece l’uomo attende che l’evento si compia, così facendo seguiamo passo passo il futuro, invece di tentare di vivere più a lungo.